A Manhattan il loft che si paga…con gli arredi

Pubblicato il 18 agosto 2013 Di

Nasce il progetto innovative di “Design-Apart” che punta a ridefinire la distribuzione dell’arredo Made in Italy sul mercato internazionale: un living-showroom nel cuore di New York all’interno del quale Milldue è tra i protagonisti principali insieme ad una selezione di aziende italiane che hanno fatto del “su misura” artigianale la loro bandiera.

Una scommessa, quella di Diego Paccagnella e Stefano Micellidi Design-Apart, che si basa su una nuova generazione di appartamenti arredati e realmente vissuti, nei quali coinvolgere una clientela interessata a toccare con mano i prodotti della migliore produzione italiana.

La prima città in cui avviare il progetto non poteva che essere New York, da sempre sensibile all’eleganza e alla qualità del made in Italy e oggi capitale del rinascimento della manifattura artigianale negli Stati Uniti.

Anche l’identificazione della prima location ha rappresentato una novità assoluta: è stato lanciato un contest per cercare candidature di proprietari di case interessati a fornire il loro appartamento per un anno in cambio di un arredo su misura. Dopo un anno, la living showroom torna nella piena disponibilità del proprietario che assume anche la proprietà degli arredi prodotti dalla aziende partner di D-A.

Il loft scelto, di proprietà di un noto avvocato newyorkese, è ubicato in un prestigioso stabile al numero 110 di W25th St. a pochi metri dalla trafficata sede di Eataly e misura 300 mq.

Qui Paccagnella vivrà insieme alla compagna e al figlio di un anno, destinando il luogo a punto di riferimento per i tanti architetti e designer che operano nell’area e creando un meeting point per tutti coloro che amano il Made in Italy. a costo zero.

 “Gli showroom tradizionali non comunicano più come in passato, noi vogliamo mostrare i nostri arredi in un contesto di vita reale” spiega Stefano Brescacin Marketing Manager di Milldue”. Soprattutto racconteremo la storia che c’è dietro la nostra azienda, la manifattura, i materiali, l’artigianato su misura”.

Il gusto dei consumatori è cambiato e si evolve continuamente. “Noi” – conclude Brescacin -“dobbiamo cambiare il modo di raccontare il prodotto, fare cultura, creare un dialogo diretto tra clienti e produttore, promuovere corsi e laboratori aperti che coinvolgano le accademie di design, gli architetti, gli artigiani”.

 Anche per questo nel loft non si potrà acquistare nulla. I canali di vendita saranno altri: il sito internet, il bespoke, il “su misura”, cavallo di battaglia di tutte le aziende coinvolte.

Paccagnella, supportato da uno store manager e un architetto, progetterà insieme ai clienti soluzioni d’arredo specifiche per poi girare le richieste alle aziende in Italia. Che cosi acquisteranno una base commerciale in America senza la necessità e relative spese, di aprirvi un punto vendita. Dopo un anno il living showroorm si sposterà in un altro quartiere o metropoli, tra le candidate Los Angeles, Rio de Janiero o Pechino.

I lavori di ristrutturazione degli spazi newyorkesi sono già stati avviati. A settembre arriveranno i mobili dall’Italia: l’allestimento sarà l’occasione per una serie di workshop che coinvolgeranno attivamente studenti e designer cui verrà data la possibilità di scoprire il fascino del prodotto italiano attraverso una partecipazione diretta nella fase di allestimento.

Appuntamento quindi a metà di ottobre per l’apertura ufficiale dell’appartamento. Da subito lo spazio sarà la sede per incontri, seminari, presentazioni di prodotti ed eventi attorno ai temi chiave del design italiano e della sua evoluzione.