Agapecasa “Mangiarotti Collection”

Pubblicato il 29 giugno 2015 Di

Agapecasa continua l’esplorazione del vasto portfolio progetti di Angelo Mangiarotti introducendo nella Mangiarotti Collection alcuni nuovi prodotti classici del design, verificati e aggiornati in pieno accordo con lo Studio Mangiarotti.

Ritorna con soluzioni originali il tema degli elementi ad incastro con i profili leggeri e costanti del tavolo Asolo e le geometrie rigorose della libreria Loico, il tavolino Schwob, disegnato in origine per l’arredamento della villa omonima del maestro Le Corbusier, l’inedita e pregiata declinazione in marmo diCavalletto, sono tappe meravigliose di un percorso senza tempo nell’articolata carriera professionale di uno dei grandi protagonisti del design italiano del Novecento.

 

Angelo Mangiarotti ovvero uno dei grandi protagonisti della progettazione italiana del Novecento, autore impegnato, colto e brillante, capace di fare propri gli ideali del Movimento Moderno e superarli con un’opera sperimentale e quanto mai originale, un Mies con la testa nell’ingegneria, un Prouvé più libero e creativo, un Nervi più poliedrico e sperimentale, ma anche un Brancusi declinato nelle tecniche del proprio tempo: perché Mangiarotti ha saputo applicare il suo ingegno all’architettura e al design, affilato protagonista di un funzionalismo rigoroso, ma che non ha mai dimenticato di inseguire eleganza e bellezza, spingendosi nella propria azione fino alla scultura attraverso una sapiente riflessione sulla forma, sempre impiegando materiali e processi produttivi del proprio tempo, sostenuto da una correttezza del fare e ancor prima del pensare, costantemente alimentato da princìpi etici e da una profonda consapevolezza dei valori morali, caratteristiche uniche di questo maestro che, riuscendo a coniugare in modo brillante il dualismo tra etica ed estetica, ha raggiunto la “felicità” attraverso la “correttezza”.

 

Il tavolo Asolo indaga le eccezionali qualità di resistenza della materia lapidea, impiegato qui come unico materiale costruttivo. Un piano con due “asole“ nelle quali si innestano due lastre/montanti dello stesso spessore; il bloccaggio verticale del piano è determinato dalla forma trapezoidale dei montanti, l’inclinazione di questi aumenta la stabilità del tavolo.

Asolo: quando al “minimal“ non si arriva seguendo la moda ma attraverso la conoscenza della materia, sempre in anticipo rispetto alle questioni di stile.