ALLA RICERCA DI UNA GALLERIA CHE NON C’É.

Pubblicato il 22 marzo 2015 Di

Lo avevano promesso: entrerete in luoghi di Milano poco noti o ve ne racconteremo la storia da un altropunto di vista. Fedele all’annuncio, martedì 10 marzo – secondo appuntamento del calendario di Cinema nascosto – Milano Design Film Festival ha scelto un posto non ancora inaugurato, la galleria di arte contemporanea Viasaterna, di Irene Crocco, che avvierà ufficialmente la sua prima stagione il 23 aprile.
Puntuali come da invito, i circa novanta ospiti – celati dietro gli occhiali da sole, come richiedeva il dress code sunglasses at night – sono stati accolti dai primi lavori che la gallerista ha scelto per l’evento: le nature ravvicinate di Luca Andreoni e il respiro del vuoto di Francesca Rivetti.
Scegliere la galleria Viasaterna come location per il secondo appuntamento di Cinema nascosto non è stato difficile. Come ha spiegato la padrona di casa, Irene Crocco “Il mio sforzo è quello di far crescere un luogo che sia sì commerciale ma che si alimenti il più possibile di energia creativa, non solo attraverso mostre ma anche con incontri e progetti culturali vitali”. Un incontro, quindi, riuscito sulla scia dell’empatia.

Simultaneamente in due sale della galleria, la proiezione del film Exit through the gift shop. Il primo disaster movie sulla street art. di Bansky – uno dei più noti street artist, dall’identità celata – è stata l’occasione per raccontare le investigazioni di Milano Design Film Festival sulla città e la creatività partendo dallo studio dell’arte contemporanea e dal suo rapporto con la società.
Come vuole la formula degli incontri di Cinema nascosto, la proiezione è stata riservata a pochi ospiti, ma la promessa per il prossimo appuntamento – martedì 28 aprile – è certamente quella di riuscire ad accogliere un numero sempre maggiore di appassionati.