Artek compie 80 anni

Pubblicato il 16 maggio 2015 Di

Quando nell’ottobre 1935 a Helsinki la coppia di architetti e designer Alvar e Aino Aalto, la mecenate appassionata d’arte Maire Gullichsen e lo storico d’arte e critico Nils-Gustav Hahl decisero di fondare Artek, diedero vita a uno dei progetti più insoliti e ambiziosi della storia dell’arredamento. Questo passo fu determinato dal desiderio di dare un’impronta professionale alla distribuzione su scala internazionale dei mobili di Alvar e Aino Aalto. L’attività di vendita di arredi era però legata a una missione culturale che andava ben al di là degli aspetti puramente commerciali. I fondatori vedevano in Artek una piattaforma per l’arte moderna, l’industria, l’arredamento per interni e la propaganda. Lo scopo dell’impresa, secondo la loro definizione era: “commercializzare mobili ma anche promuovere una cultura e un modo di vivere moderni attraverso esposizioni e altre forme di comunicazione”.

Un progetto legato al movimento internazionale ‘Moderne’

La fondazione di Artek si colloca nel contesto dell’allora giovane movimento internazionale della modernità nell’arte, nel design e nell‘architettura. Ne rispecchia i concetti e gli ideali. In questo senso il nome Artek va inteso come un impegno programmatico. Infatti la fusione tra arte e tecnologia, realizzata in modo esemplare nel design dei coniugi Aalto, rappresentava, anche al di fuori dei confini della Finlandia, uno degli obiettivi principali del movimento di arte moderna. Per la generazione dei fondatori, fin dall’inizio, Artek è stato un veicolo per avviare un dialogo a vari livelli con l’avanguardia internazionale e per intensificare lo scambio culturale con il resto del mondo. La missione che Artek si era posta era duplice: mentre in patria l’impresa agiva su vari piani come ambasciatrice e veicolo di propaganda del design e dell’arte, all’estero il suo compito era anzitutto quello di far conoscere la variante nordica della cultura moderna interpretata dal lavoro dei coniugi Aalto e di incentivare l’esportazione dei loro mobili.

Artek e Aalto

Già negli anni attorno al 1930 Alvar Aalto aveva cominciato a utilizzare il legno, materiale tradizionale per la realizzazione di mobili, per conferirgli una configurazione in linea con le idee del movimento della Moderne. Il ricorso al legno come materia prima naturale era evidente allora, in un paese come la Finlandia, ancora scarsamente industrializzato ma ricco di boschi. A ciò si aggiungevano vantaggi funzionali come per esempio la gradevolezza al tatto e il senso di calore che il legno emana. Vari esperimenti e la stretta collaborazione con artigiani particolarmente dotati gli consentirono di realizzare una serie di innovazioni tecniche alla base di progetti che hanno fatto epoca. Basti pensare allo sgabello con le gambe piegate a L, all’altoparlante magnetico in legno lamellare o alla poltrona Paimio con la seduta elastica in compensato – tutte icone della storia del design, anzi quasi con le caratteristiche di veri e propri archetipi. Con Artek nel corso degli anni Alvar e Aino Aalto progettarono una collezione completa di mobili e lampade in grado di soddisfare praticamente tutte le esigenze di arredamento – nelle abitazioni private ma anche negli spazi pubblici. Nello spirito più autentico del movimento della Moderne avevano ideato questi mobili non come bizzarri pezzi unici, ma come funzionali soluzioni standard per la produzione in serie. E dovunque si presentasse l’opportunità, pensavano sempre in termini di sistema. Per esempio, il sostegno a forma di L, inizialmente utilizzato per lo sgabello, trova impiego anche per la seduta di altri mobili e come supporto di tavoli. Il design degli Aalto è l’emblema del carattere tutto particolare della collezione Artek che si distingue per nitidezza, funzionalità, idoneità all’uso quotidiano e poetica linearità. I loro progetti, che rappresentano soluzioni addirittura essenziali, hanno resistito perfettamente al passare del tempo senza perdere nulla del loro potere persuasivo. Proprio oggi, in un momento in cui un numero sempre maggiore di persone desiderano fortemente qualche cosa di duraturo e di autentico, questi oggetti appaiono più che mai attuali. Artek in Finlandia

Per decenni Artek ha plasmato la cultura abitativa, il modo di vivere e la vita quotidiana in Finlandia. Per questo l’azienda è parte della moderna identità finlandese ed è diventata patrimonio culturale del paese. I prodotti Artek, in gran parte tuttora fabbricati in Finlandia, hanno trovato e trovano qui ampia diffusione. Si possono vedere in numerosi edifici pubblici come anche in innumerevoli abitazioni private. I punti vendita Artek a Helsinki sono un’istituzione nota in tutto il paese e un vero e proprio appuntamento fisso per i turisti che visitano la capitale finlandese. Come azienda importatrice di prodotti di marchi del design internazionale Artek ha cominciato presto a portare il mondo in Finlandia. Da generazioni infatti l’azienda è sinonimo e garanzia di buon gusto e design di qualità.

 

Artek oggi

Fin dalla fondazione il progetto Artek ha vissuto alti e bassi, trasformandosi e dando prova ogni volta di sapersi adattare alle condizioni generali nel frattempo radicalmente mutate. Lo si nota dallo sviluppo della collezione che nel corso degli anni ha visto realizzarsi un ampliamento e un’apertura decisamente in linea con la contemporaneità. I mobili, le lampade e gli oggetti di Alvar e Aino Aalto, ormai da tempo divenuti dei classici, costituiscono il nucleo della collezione Artek. Nel frattempo il programma è completato e arricchito da progetti di importanti maestri del design nordico quali Ilmari Tapiovaara, Tapio Wirkkala, Eero Aarnio e Yrjö Kukkapuro. Nel recente passato si è intensificata la collaborazione con architetti, designer e artisti internazionali che, con la loro idea di impostazione degli spazi, il loro linguaggio formale e l’uso intelligente della tecnologia, sono vicini alla filosofia Artek – come per esempio Shigeru Ban, Enzo Mari, Tobias Rehberger, Konstantin Grcic, Hella Jongerius o recentemente Ronan ed Erwan Bouroullec. 80 anni dopo la fondazione dell’azienda e nello spirito della generazione radicale dei fondatori, Artek prosegue il suo cammino di sviluppo di nuove vie che incontrano e incrociano design, arte e architettura.