FOSCARINI ALLA BIENNALE ARTE DI VENEZIA

Pubblicato il 11 luglio 2013 Di

Foscarini – innovativa azienda che immagina, sviluppa e produce non solo lampade, ma emozioni – conferma per il sesto anno consecutivo il suo ruolo di sponsor ufficiale della Biennale Arte e Architettura di Venezia.
Ricerca, innovazione, cultura del prodotto e sperimentazione sono i valori su cui da sempre si fonda la filosofia di Foscarini, che parla ad un pubblico eterogeneo, anche attraverso forme e canali innovativi. In quest’ottica, proprio in occasione della 55. Mostra Internazionale d’Arte, l’azienda presenta al secondo piano del bookshop dell’Arsenale un’inedita mostra fotografica che reinterpreta alcune lampade della collezione.
Quattordici grandi tele riproducono le immagini commissionate da Foscarini a fotografi di fama internazionale per la rivista INVENTARIO, progetto editoriale totalmente indipendente – promosso e sostenuto dall’azienda – che getta uno sguardo libero e appassionato sulla scena del design, dell’architettura e dell’arte. Massimo Gardone, Max Rommel, Moreno Gentili, Lena Amuat, Emmanuel Mathez, Gionata Xerra e Sanja Pupovac hanno immaginato ed allestito tanti set diversi, rendendo protagonista, ogni volta, una lampada della collezione Foscarini. Il risultato è una galleria di ritratti d’autore – pubblicati nei primi sette numeri di Inventario – in cui i modelli vivono una dimensione del tutto inedita, simbolica ed inaspettata.
Lampade d’autore diventano modelle d’eccezione per artisti dell’obiettivo. Così, i modelli Le Soleil e Twiggy si trasformano negli scatti di Max Gardone, mentre Caboche e Lumiere XXL trovano, nell’interpretazione di Max Rommel, un’audace collocazione nella cabina di un camion e tutta l’essenza archetipica di Aplomb e Gregg si esprime nelle ambientazioni naturalistiche di Moreno Gentili. Il mondo naturale, ma in una connotazione più domestica e familiare, è scelto da Lena Amuat per Havana e Binic, mentre Emmanuel Mathez propone una visione cinematografica per Chouchin e Magneto. Elaborazioni al limite dell’astrazione trasformano Anisha e Birdie nelle opere di Gionata Xerra, mentre Sanja Pupovic sceglie atmosfere e linguaggi artistici distinti per Uto e Solar.
Il legame di Foscarini con il mondo dell’arte fa parte di una visione di ampio respiro, che si è concretizzata quest’anno anche nell’apertura di Foscarini Spazio Brera a Milano e Foscarini Spazio Soho a New York. Non solo showroom, ma luoghi aperti alla creatività, nati per raccontare storie e trasmettere emozioni, che ospiteranno ciclicamente installazioni site-specific firmate da artisti ed esponenti della creatività internazionale.