Il “passivo mediterraneo” di BLM Domus protagonista a FUTURE BUILD – Il Salone della Sostenibilità 2014

Pubblicato il 27 febbraio 2014 Di

Divisione del Gruppo Bevilacqua, specialista nella progettazione e nella realizzazione di case passive con struttura portante in legno, non poteva certo mancare alla seconda edizione di “Future Build – Salone della sostenibilità”, l’evento fieristico dedicato alla riqualificazione energetica degli edifici ed alle “Smart City”, le città intelligenti del futuro, tenutosi a Parma dal 13 al 16 febbraio.

 

Protagonista dello stand BLM Domus è stato il “passivo made in Italy”, il nuovo concetto di abitare passivo, pensato per adattarsi alle caratteristiche climatiche della nostra penisola e per questo ribattezzato “mediterraneo”. Una grande innovazione nel campo della bioarchitettura che considera il territorio oltre al fabbisogno energetico di un’abitazione.

 

Per capire meglio i vantaggi e le peculiarità di questo tipo di abitazione, toccandone realmente con mano le principali caratteristiche, in esposizione allo stand BLM Domus varie pareti di una casa passiva mediterranea, che hanno messo in evidenza non solo le tecniche costruttive, ma anche la qualità dei materiali e degli isolanti utilizzati.

 

Secondo i canoni tradizionali – spiega Marco Bevilacqua, Direttore Tecnico di BLM Domus – è proprio grazie ad un elevato isolamento dell’involucro che una casa passiva è in grado di  assicurare il benessere termico senza ricorrere a impianti di riscaldamento e raffrescamento convenzionali, sfruttando solo fonti di energia rinnovabili. Un concetto, questo, promosso anche dalle più recenti normative, che incentivano l’adozione di tecniche costruttive moderne per l’edificazione di case ed edifici a risparmio energetico, ma che al tempo stesso diventa sempre più parte del sentire e della coscienza collettiva”.

 

Il modello abitativo passivo, tuttavia, è nato in Germania e i suoi standard, definiti dalPassivhaus Institut di Darmstadt, sono pensati per rispondere alle esigenze dei Paesi del Nord Europa, dove il clima è tendenzialmente più rigido. “In Italia o altri paesi caratterizzati da un clima mediamente più mite  – prosegue Marco Bevilacqua – applicare questi standard in maniera indifferenziata potrebbe portare ad un sovradimensionamento degli impianti, e di conseguenza ad un dispendio di risorse ed energie. Inoltre, in paesi come il nostro, è necessario tener conto della possibilità di surriscaldamento estivo ed attuare tutte le strategie necessarie a minimizzare il problema”.

 

Per questo motivo i consulenti specializzati BLM Domus, esperti riconosciuti CasaClima e progettisti PHIita (Passive House Institute Italia), sono tra i principali promotori della più recente  evoluzione dello standard passivo classico, studiata per adattarsi alle peculiarità del clima mediterraneo. Il tutto, nel rispetto dei principi generali del Passivhaus Institut.

 

Come è avvenuto per il più recente progetto di  BLM Domus, inaugurato a Bollate, alla periferia di Milano. Qui l’azienda varesotta ha progettato e realizzato una villetta di circa 185 mq, interamente realizzata in standard passivo mediterraneo, attualmente in attesa di ricevere la certificazione da parte dell’ente tedesco.

 

La casa di Bollate è ora anche la protagonista di un interessantissimo video, presentato in anteprima a Future Build, che ne ripercorre passo passo tutte le fasi di realizzazione, mostrando per la prima volta come nasce in Italia una casa “passiva mediterranea”.