Inaugurata a Bollate casa in standard passivo mediterraneo.BLM Domus firma una delle prime case in Italia realizzate in standard passivo mediterraneo

Pubblicato il 24 ottobre 2013 Di

Fino a ieri si parlava di case passive. Un nuovo modello abitativo che pone in primo piano il rispetto dell’ambiente, l’abbattimento dei consumi energetici e il comfort. Oggi questo standard – definito dal Passivhaus Institut di Darmstadt (Germania) – si è evoluto ulteriormente, spingendo verso l’adozione di nuovi canoni progettuali conformi alle peculiarità climatiche del Bel Paese. Nasce così il “passivo mediterraneo”,vale a dire, uno “standard su misura” per i Paesi che si affacciano sul Mediterraneo. Un concetto futuristico che è già realtà. Una delle prime abitazioni di questo tipo in Italia è stata recentemente inaugurata a Bollate in provincia di Milano e porta la firma di BLM Domus – Divisione Gruppo Bevilacqua, realtà specializzata nella progettazione e realizzazione di case passive mediterranee con struttura portante in legno. Già da alcuni mesi per Mario e Annalisa, committenti del progetto, e i loro figli Luca e Michele ha avuto inizio una nuova esperienza abitativa 100% green.

 

Com’è fatta la casa di Bollate

Inserita all’interno di un contesto residenziale, la villetta indipendente di Bollate occupa una superficie di 400 mq di cui 185 mq ad uso abitativo. Lo stile architettonico moderno sui toni del bianco e grigio, i serramenti con vetro strutturale esterno e le schermature solari domotizzate telecomandate sia singolarmente che in modo centralizzato, lasciano intuire il cuore tecnologico dell’edificio che si sviluppa intorno alla struttura portante in legno nascosta allo sguardo esterno. Ad eccezione del piano interrato in calcestruzzo, infatti, l’edificio è completamente costruito in legno, un materiale resistente, dalle riconosciute qualità fisico-termiche e antisismiche. La casa si sviluppa su tre livelli. L’interrato ospita la taverna con camino – dalla funzione esclusivamente estetica e non necessario per il riscaldamento – un bagno lavanderia e il locale tecnico dove convergono gli impianti. Il piano terra si suddivide in zona living con cucina a vista, camera e servizi. L’ambiente è particolarmente arioso anche grazie alla scelta di sfruttare la doppia altezza in corrispondenza del soggiorno, dove sono protagoniste le ampie portefinestre che si affacciano sul giardino. La scala in acciaio e legno conduce alla balconata che dà accesso alle stanze del piano superiore. Qui si trovano una stanza/ufficio con vetrata panoramica sulla zona living, due camere da letto e un altro bagno. A conferire pregio all’abitazione gli arredi e le finiture curate nel minimo dettaglio dallo Studio di progettazione Artheco. All’esterno, sul retro dell’abitazione, è situato il garage.

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“Ci abbiamo creduto sin dall’inizio. La nostra è stata certamente una scelta ecologica, con il valore aggiunto dei vantaggi che una casa passiva può garantire in termini di qualità di vita” – afferma Annalisa e Mario aggiunge –“Siamo davvero felici della nostra scelta e ci auguriamo che sempre più persone intraprendano questa strada, assicurando benessere per sé, i propri cari e per l’ambiente”.

 

Le dotazioni tecnologiche

L’abitazione è stata concepita da BLM Domus in standard passivo mediterraneo, sfruttando al massimo tutti gli apporti gratuiti, come il calore prodotto dagli elettrodomestici in funzione, dalle persone che vivono in casa o dai raggi del sole che penetrano attraverso le ampie finestre. La casa, inoltre, è dotata di un impianto in pompa di calore aria-acqua per riscaldare nei mesi invernali e raffrescare nel periodo estivo. Tra le altre dotazioni tecnologiche, il sistema di ventilazione meccanica e l’impianto fotovoltaico da 6 kWp. Dal punto di vista dell’involucro, il perfetto isolamento termico e acustico è garantito dalla struttura portante a telaio in abete lamellare, dal cappotto in fibra di legno, dai serramenti ad alto rendimento e dalle schermature solari in doppia colorazione.  Per garantire il massimo comfort abitativo, i solai (realizzati con sistema Brettstapel) sono appoggiati su dissipatori acustici così da evitare la propagazione di rumore da calpestio. Inoltre, gli impianti elettrici e termici sono stati strategicamente collocati in un piccolo locale tecnico nel piano interrato, rendendo gli interventi di manutenzione più rapidi e agevoli. Il risultato finale è un’abitazione che, in base ai test e alle simulazioni effettuate, rispetta tutti i parametri di una casa passiva mediterranea, garantendo il benessere termico in ogni stagione dell’anno.image008

 

Il contenimento dei costi e dei consumi energetici

“Siamo orgogliosi di questo progetto e soddisfatti del risultato conseguito” – commenta Marco Bevilacqua, Direttore tecnico di BLM Domus, – “La casa di Bollate è la dimostrazione che oggi il passivo non è più un concetto abitativo per una ristretta elite di ‘fanatici’ dell’ambiente. Grazie alla nostra esperienza unita all’adozione di metodologie all’avanguardia, siamo stati in grado di costruire un edificio passivo con un investimento economico paragonabile a quello di una casa in classe A”. Dal punto di vista del contenimento dei consumi energetici, BLM Domus è riuscita nell’intento con opportune scelte progettuali: aumentando ulteriormente la coibentazione delle pareti e della copertura e optando per serramenti con prestazioni superiori rispetto a quelli scelti in origine. Inoltre, è stata eliminata l’impiantistica superflua. Il sistema radiante a pavimento inizialmente preventivato è stato eliminato perchè non necessario per edifici in standard passivo. Sarà una semplice pompa di calore a coprire il piccolo fabbisogno per riscaldamento oltre a riscaldare anche l’acqua calda sanitaria. Una batteria di post riscaldamento/raffrescamento è stata posizionata nel condotto di mandata della ventilazione meccanica, permettendo alla pompa di calore di coprire il piccolo carico termico dell’edificio e, in caso di necessità, riscaldare o raffrescare gli ambienti attraverso delle unità termoventilanti mimetizzate nei controsoffitti.

 

Il passivo mediterraneo: una marcia in più

La casa passiva di Bollate ha certamente una marcia in più. Se lo standard definito dal Passivhaus tedesco nasce in un’area geografica dove le temperature sono mediamente più rigide, è importante valutare attentamente quali e quante risorse sia effettivamente necessario mettere in campo per rispettare questo modello sul territorio italiano dove il clima è più mite. Il tutto nell’ottica di evitare un inutile dispendio di risorse e, quindi, il sovradimensionamento delle dotazioni tecnologiche della struttura. Considerazioni che hanno dato vita allo standard passivo mediterraneo, un’ottimizzazione del format tedesco  con adeguamenti alle esigenze del nostro clima. BLM Domus è tra i primi in Italia ad applicare questo modello, adottato anche per la progettazione e realizzazione della casa di Bollate per la quale sono già avviate le pratiche per la certificazione del Passivhaus Institut di Darmstadt.