Infiniti Design De-contest

Pubblicato il 12 maggio 2012 Di

Alessandro D’Angeli e Ivo Caruso, María Claudia Narváez Arango, Kensaku Oshir sono i tre vincitori della seconda edizione del concorso promosso da Infiniti e rivolto ai giovani designer di tutto il mondo.
Il design come interpretazione e fusione di culture, che trae ispirazioni e suggestioni da tutte le arti del mondo e anche dal cinema, che porta con sé bellezza, equilibrio e passione. I progetti vincitori del concorso Infiniti Design De-contest dal titolo “Living Everywhere” rivolto a giovani designer internazionali sono quelli che, secondo la giuria, hanno saputo meglio interpretare lo spirito cosmopolita del design, ispirandosi alle molteplici visioni che negli anni il cinema ha dato a paesi e culture dei cinque continenti.

 lo sgabello “Evita”

lo sgabello “Evita”

Ad avere la meglio sugli oltre 400 progetti pervenuti sono stati i tavolini “Opto”, ispirati al film “Invictus”, del duo italiano Alessandro D’Angeli e Ivo Caruso per la categoria “Europa e Africa”; lo sgabello “Evita”, ispirato all’omonimo film, della colombiana María Claudia Narváez Arango per la categoria “Americhe” e i pouf/tavolini “Koishi”, ispirati al film “Memorie di una geisha”, del giapponese Kensaku Oshiro per la categoria “Asia e Oceania”.

 tavolini “Opto”

tavolini “Opto”

La giuria d’eccezione, composta da Aurelio Magistà, direttore del sito di Repubblica Casa&Design e responsabile del mensile RCasa, Francesca Santambrogio, caposervizio di Grazia Casa, Marc Sadler, pluripremiato designer francese, Pietro Soligon, designer ed artefice del marchio Sintesi e Marco Ceccato, direttore commerciale Omp Group ed Infiniti, ha deciso di premiare complementi d’arredo originali ed innovativi, caratterizzati da un forte spirito cosmopolita, senza prescindere dall’ergonomia e dalla funzionalità.

 pouf/tavolini “Koishi”

pouf/tavolini “Koishi”

«Sin dalla sua nascita – spiega Marco Ceccato, direttore commerciale di Infiniti – Infiniti si è proposto come brand giovane, in continua evoluzione, connotato da energia, dinamismo e un forte spirito cosmopolita. Abbiamo quindi deciso di ripetere l’entusiasmante esperienza dello scorso anno, lanciando un concorso basato sulla contaminazione – e la conseguente decontestualizzazione – del design con l’arte cinematografica. E proprio perchè Infiniti è un marchio sempre alla ricerca di idee fresche ed innovative, di cui i giovani sono spesso portatori, con Infiniti Design De-contest abbiamo voluto dare ai designer l’opportunità di valorizzare al meglio il loro talento e la loro creatività. Ci auguriamo che la nostra iniziativa rappresenti per i vincitori un’esperienza importante».

Per la seconda edizione del concorso si è puntato molto sul cosmopolitismo del brand Infiniti, con un tema dal carattere fortemente internazionale, e diretto a designer di tutto il mondo. «Abbiamo ricevuto oltre 400 progetti, con partecipanti provenienti da tutti e cinque i continenti – afferma il presidente di Infiniti Giovanni Pegoraro – le proposte erano davvero innovative ed originali, ma la giuria ha deciso di premiare i progetti più interessanti non solo per l’estetica e il design, ma anche per la forte connotazione comunicativa, sia dal punto di vista “geografico” che da quello “cinematografico”. »

La premiazione dei vincitori si è svolta in occasione del Salone del Mobile di Milano mercoledì 18 aprile davanti alla giuria che li ha decretati vincitori, presso il Coin Store di Milano P.zza V Giornate, dove Infiniti ha presentato anche la nuova collezione “Infiniti loves Romero Britto”, sedute e complementi d’arredo del brand reinterpretati dall’artista brasiliano Romero Britto.