JTI Clean City Lab 2014: dodici progetti di comunicazione per una città più pulita in mostra a La Triennale di Milano

Pubblicato il 27 marzo 2014 Di

Dall’8 aprile in mostra i progetti finalisti della quarta edizione di JTI Clean City Lab, contest internazionale di design ideato e realizzato da JTI (Japan Tobacco International) in collaborazione con Future Concept Lab, con il Patronato di Regione Lombardia e il Patrocinio delComune di Milano.

Cento studenti di quattro prestigiose scuole internazionali di design – Politecnico di Milano, Chelsea College of Arts – University of the Arts London, IED Barcellona (I+ED Lab) e HEAD di Ginevra – si sono cimentati nell’ideazione e nello sviluppo di progetti di comunicazione finalizzati ad aumentare la consapevolezza dei fumatori sull’impatto delle loro abitudini sull’ambiente, per modificarne i comportamenti e ridurre la dispersione dei mozziconi in città.

I giovani creativi hanno lavorato da dicembre a marzo per presentare a una giuria di esperti composta da esponenti del mondo dei media, della comunicazione e dell’arte i loro concept di strumenti e campagne di comunicazione. I dodici progetti in mostra sono stati selezionati da Marco Magnifico, Vice Presidente Esecutivo del FAI – Fondo Ambiente Italiano, Carlo Montanaro, Direttore di Style e Dove, e Cristina Paciello, Direttore Marketing del Teatro alla Scala. Rappresentano la continuità con le precedenti edizioni la presenza in giuria di PierCarlo Alessiani, Presidente e Amministratore Delegato di JTI Italia, e Francesco Morace, Presidente di Future Concept Lab.

Tra le numerose e innovative campagne di comunicazione presentate, si è aggiudicato il primo premio, #epicmoment, progetto sviluppato da un gruppo di studenti del Politecnico di MilanoMattia Geraci, Matteo Palmieri, Francesco Paleari e Gaia Satta. #epicmoment ha convinto all’unanimità la giuria “per la capacità di trasformare un obbligo (cercare un contenitore adeguato per il mozzicone) in un momento epico, felice e conviviale. La possibilità di una declinazione sul web rappresenta una bella opportunità di far circolare un virale on-line, attraverso un messaggio virtuoso e coinvolgente”.

 

Secondo classificato This is not a small problem di Joana Pereira e Anibal Tapias studenti di IED Barcelona (I+ED Lab) “per la potenza comunicativa del messaggio, chiaro e diretto”; mentre il terzo premio va a Listen to your butt di Billy Osborne della Chelsea College of Arts – University of the Arts London “per l’originalità poetica ed emozionale del messaggio”.

Due le menzioni speciali: I was a cigarette butt di Alejandra Chinolla, Amparo Cativiela, Belén Páliz e Claudia Guevara (IED Barcelona), e 2-10 di Matt Ashmore (Chelsea College of Arts London).
“Siamo orgogliosi dell’evoluzione del contest ed entusiasti dei progetti presentati quest’anno – afferma PierCarlo Alessiani -. Le edizioni precedenti ci hanno regalato progetti innovativi e di grande impatto, in grado di esprimere gli ideali di sostenibilità di JTI. Ci siamo resi conto, però, che i posacenere tascabili o fissi non bastano: è necessario stimolare tra i cittadini una riflessione sull’impatto dei loro comportamenti sull’ambiente urbano. Quest’anno, grazie anche all’esperienza degli anni passati, abbiamo spostato l’attenzione sulla comunicazione e la promozione di comportamenti virtuosi, coinvolgendo gli studenti in questa ricerca”.

 

I vincitori, insieme agli altri progetti finalisti, saranno esposti presso La Triennale di Milano – Triennale Lab dall’8 al 13 aprile al aprile. L’allestimento della mostra è a cura dallo studio Vicente Garcia Jimenez & Cinzia Cumini. JTI Clean City Lab è stato realizzato da JTI in collaborazione con Future Concept Lab, istituto di ricerca e consulenza strategica specializzato in marketing, previsione ed elaborazione di tendenze di consumo.

Lanciato nel 2010, JTI Clean City Lab ha l’obiettivo di favorire il confronto sul modello di “città del futuro”, una città che sia aperta e rispettosa delle diverse scelte compiute dalle persone. Nella prima edizione, JTI Clean City Lab ha chiesto agli studenti di pensare al posacenere tascabile del futuro; nella seconda di realizzare un posacenere da esterno; nella terza, lo scorso anno, di ideare un’area urbana in cui far convivere cittadini fumatori e non.