La necessaria leggerezza_ULTRA_EXTRA

Pubblicato il 19 novembre 2012 Di

E’ innegabile che sia in atto una corsa, da parte della progettazione, e quindi delle costruzioni, verso la leggerezza. Da qualche anno si pratica questo tema ma con una attenzione che è stata per molto tempo legata agli elementi formali dell’architettura, alla poetica dei designer. Il paradigma insiste come elemento della contemporaneità ma ha cambiato significato: ora è necessario. Lo scenario economico detta nuove regole che impongono al cantiere una sempre maggiore rapidità di esecuzione, una sempre più spinta  refabbricazione che deve comporsi di elementi facilmente trasportabili, sostenibili e dalle performance misurabili.Gli speech di Micol Costi e Alessandra Zanelli ci aiuteranno a comporre uno straordinario abaco di materiali che hanno come denominatori comuni sia la leggerezza che la resistenza, in omaggio all’ospite della serata, Laminam, che su questi temi ha costruito la sua storia e la sua vastissima competenza e che ha creato una nuova cultura della progettazione.


“Materiali: innovazione a prova di gravità”
Micol Costi, Director of Library & Material Research, Material ConneXion® Italia.

In una soluzione materiale la leggerezza rappresenta una caratteristica in molti casi fortemente ambita, ma non sempre possibile. Lo sviluppo di nuove generazioni di prodotti ha reso possibile l’ottenimento di materiali caratterizzati da una significativa diminuzione del peso, riduzione che non influenza il livello delle ulteriori proprietà, né per quanto riguarda le
prestazioni tecniche, né per quanto concerne le qualità estetiche.
L’alleggerimento delle architetture è un obiettivo perseguibile attraverso l’adozione di materiali in grado non solo di rendere le strutture meno gravose in termini di peso complessivo, ma anche visivamente leggere. Prodotti quali lastre, pannelli, tessuti tecnici ad alte prestazioni, membrane e maglie, oltre a compositi speciali, costituiti da diverse tipologie di materiali, sono
indicati per la creazione di superfici, coperture, tensostrutture, involucri e pelli aventi pesi specifici fortemente contenuti ed elevata resistenza.

“Ultraleggere, extrainnovative”
Alberto Selmi, Amministratore Delegato Laminam

Nell’ambito delle superfici di spessore estremamente ridotto, le lastre ceramiche Laminam rappresentano una vera e propria pelle per l’architettura contemporanea. Si tratta di un inedito concetto di superficie polivalente, in grado di conquistare nuovi ambiti di applicazione che si estendono dall’edilizia tradizionale, a quella avanzata, all’arredamento e al design, con illimitate possibilità di impiego. Questo prodotto è il risultato di una ricerca costante e di una tecnologia avanzatissima in grado di produrre dalla materia – argille, rocce e pigmenti ceramici lastre estremamente leggere e sottili per una superficie che raggiunge i tre metri: un modo rivoluzionario e unico al mondo di vestire spazi e volumi.

“Tessili: membrane e scocche per costruzioni iperleggere”
Alessandra Zanelli, Professore Associato Politecnico di Milano


Dopo un breve inquadramento sulla leggerezza e resistenza dei tessili impiegabili nelle costruzioni, verranno presentate le ricerche svolte all’interno del Dipartimento BEST del Politecnico di Milano nel settore dei tessili tecnici per applicazioni in edilizia, distinguendo due principali ambiti di approfondimento: quello dei materiali avanzati per applicazioni membranose e
quello dei film fluoropolimerici per applicazioni in sistemi di facciata intelligenti.
Verrà inquadrato il contesto internazionale di riferimento entro il quale tali ricerche hanno trovato l’avvio e il terreno fertile per ampliarsi e diversificarsi. Si farà inoltre riferimento ai diversi interlocutori delle ricerche intraprese, riscontrando come l’attuale crisi delle aziende del comparto tessile dell’abbigliamento abbia creato un’occasione di riconversione della produzione verso ambiti a più alto contenuto tecnologico, in particolare il tessile tecnico per edilizia. Si dirà infine che ruolo abbiano i centri di ricerca universitari in questo processo di trasferimento e quanto sia importante rafforzare lo scambio interdisciplinare tra settori di ricerca, per poter supportare adeguatamente le aziende nell’intraprendere un percorso di innovazione di prodotto o di processo.