Luce di Carrara

Pubblicato il 22 ottobre 2014 Di

Luce di Carrara presenta una serie di nuovi progetti di design che segue la prima collezione dedicata esclusivamente ai materiali e coordinata da Michael Anastassiades. Dai materiali alla forma nuova, il marmo, con tutte le sue variabili espressive e funzionali, rappresenta la materia e la ragione, nonché la natura intrinseca e imprescindibile di questi oggetti.
Dallo spazio architettonico al design del prodotto, Luce di Carrara lega in un esclusivo fil rouge le preziosità dei propri marmi ad una serie di oggetti, vere e proprie collezioni, dove, accanto alla scelta dei diversi materiali lapidei, che l’azienda è in grado di proporre a ciascun progettista, si affianca la straordinaria abilità artigianale ed esecutiva di un team aziendale di elevato profilo tecnico e creativo capace di interpretare
e dare forma compiuta ai diversi progetti.
Accanto alle Miracle Chips di Michael Anastassiades, veri e propri simboli della prodigiosa capacità progettuale, prerogativa di un’azienda storica come Henraux e di un territorio permeato dalla cultura del marmo come le Apuane, nasce la nuova collezione che si sviluppa in due tipologie di prodotto fra loro complementari, il Living e il Bagno, dalle quali scaturisce un dialogo estetico e materico in grado di rispondere ad una serie di necessità che i nuovi spazi abitativi, oggi, richiedono.


Paolo e Michela Baldessari, Lorenzo Damiani, Alberto Meda e Francesco Meda hanno disegnato oggetti che presentano soluzioni progettuali versatili e soprattutto utili, sia per ciò che riguarda la loro collocazione sia in relazione con il sistema generale dell’arredo; le funzioni sono chiare, ma in modo particolare sono i diversi materiali lapidei che ne arricchiscono la dimensione estetica, quasi a dichiarare un’appartenenza a una storia antica accanto ai linguaggi del design e dell’architettura contemporanei.
Luce di Carrara appartiene a un territorio unico, appartiene a un passato caratterizzato da un’inesauribile storia che affonda le sue radici nella tradizione artigianale e industriale che sa esprimere la contemporaneità. È l’interpretazione della Modernità, di quella modernità che mentre si proietta nel futuro riconosce e non dimentica la storia.
Michael Anastassiades, Paolo e Michela Baldessari, Lorenzo Damiani, Alberto Meda e Franceso Meda ci parlano con i loro prodotti di oggi, e la memoria ci riporta immediatamente alle origini di una cultura estetica lontana nel tempo, quel Rinascimento che vide nella bottega artigianale l’espressione naturale del genius loci.