Mario Gorini: Alveare

Pubblicato il 14 agosto 2013 Di

Appartiene al Progetto metamorfosi ed è una piccola lampada studiata per essere utilizzata a centro tavola.  Il grande contrasto tra il bordo e le superfici dei 12 layers in multistrato di betulla, conferiscono ad Alveare un tono molto caldo e riposante. La luce infatti non è mai diretta ma viene emessa, grazie a molteplici riflessioni, dalle superfici interne, mettendo ancor più in evidenza i bordi scuri. L’ossatura della lampada è data dalle 4 linee virtuali costituite da piccoli dischetti, sempre nello stesso materiale, che  formano altrettanti linee curve molto dolci, accompagnando la torsione e la leggera spirale del corpo intero.La luce esce in modo orizzontale, illuminando il tavolo e chi è seduto attorno in modo discreto ma deciso. L’atmosfera che se ne ottiene ricorda quella della luce di una candela: romantica e rilassante. La combinazione di luci, ombre, e riflessi unita alla forma armoniosa, creano una sorta di finitura virtuale che rende Alveare un oggetto di grande suggestione.