MARIO GORINI – FUORI SALONE

Pubblicato il 26 marzo 2013 Di

Ricercatezza e naturalità dei materiali, intelligenza manuale, stile autentico, cura dei minimi dettagli sono i valori che guidano la ricerca personale di Mario Gorini.

Riflessioni approfondite e appassionate sui materiali e lavorazioni hanno dato origine a Metamorfosi, progetto concepito da un’idea, da un’urgenza di creare forme che presentano una particolare torsione in sagome orizzontali e verticali. Gli oggetti concepiti da Gorini non sono scolpiti o colati con stampi ma nascono dall’unione e dall’accostamento di decine di singoli elementi tagliati al laser.

Metamorfosi si può definire come “design a elementi finiti” perché le forme in realtà non esistono nel senso tradizionale del termine, ma derivano dall’accostamento in sequenza di tanti elementi dotati di piccole differenze dimensionali. È quindi l’insieme di queste impercettibili differenze a modellarne la forma, oltre a rendere l’oggetto estremamente mutevole a seconda del punto di osservazione e della luce che lo colpisce o lo attraversa.

 

Il motivo ispiratore di Metamorfosi nasce da un’idea dell’autore di realizzare superfici che presentassero dei bordi del tutto diversi dal consueto. In particolare l’idea era quella di ottenere una superficie mutevole senza soluzione di continuità e l’uso della torsione si prestava perfettamente a questo scopo; successivamente la ricerca venne sviluppata e approfondita fino a creare le gambe del tavolo presentato con molto successo al Fuori Salone di Milano durante l’edizione di aprile 2012.

Per realizzare nuove forme in modo illimitato ed economicamente sostenibile Metamorfosi viene realizzato a partire da un sistema CAD per architettura ideato e sviluppato ad hoc da Mario Gorini (e utilizzato fin dalla sua creazione nel 1987 da architetti, designer, scenografi e aziende di arredo).

Quella sviluppata da Mario Gorini è una sintesi perfetta tra creatività e ricerca, dove design, tecnologia, studio matematico si fondono in modo armonico. La tecnologia, nello specifico espressa dall’innesto nel CAD di una specifica intelligenza finalizzata al Progetto Metamorfosi, è uno strumento creativo fondamentale per lo studio e la verifica delle forme, dei materiali, degli accostamenti di colore e materia oltre che per i test e per l’ingegnerizzazione dei prodotti (per garantirne stabilità e funzionalità).

Metamorfosi è frutto della combinazione di formule matematiche, che, con il lavoro di Mario Gorini, perdono il loro aspetto freddo e razionale per diventare componenti poetiche e creative.

 

Il segreto del progetto di Mario Gorini è la compresenza di immediatezza e complessità: la composizione di molteplici elementi che, presi singolarmente, sono molto semplici, e assemblati in torsione e sagoma diventano molto complessi. Proprio come la natura, massima ispiratrice del progettista: articolata, multiforme, variegata, ma anche spontanea, fluida e autentica.

Lo studio che ha generato Metamorfosi è tecnicamente avanzato ed elaborato, in particolare quello delle singole slice – l’una differente dall’altra – che costituiscono i volumi e le superfici coinvolte.

La diversità è legata strettamente all’elevato numero delle slice utilizzate in ogni progetto: per esempio per il tavolo presentato durante il Fuori Salone del 2012 sono stati necessari quasi 400 elementi diversi tagliati al laser.

Sono infinite le possibili applicazioni – nel mondo del design, dell’arredo, degli accessori e dell’oggettistica – della ricerca condotta da Mario Gorini, un work in progress perennemente aperto alla sperimentazione e al confronto. La tecnologia – già bene collaudata – rappresenta la garanzia di continuità per una collezione di oggetti in continuo divenire, espressioni di un sapere lontano dalla serialità e legato invece alla riscoperta dell’artigianalità e dell’autoproduzione.

Durante il Salone del Mobile 2013 di Milano Mario Gorini darà un saggio delle potenzialità di Metamorfosi, mostrandone una gamma completa ed esaustiva. Il progettista è, infatti, impegnato nello studio di varianti di materiali e forme che aggiungono a Metamorfosi nuovi elementi caratterizzanti, ad esempio la trasformazione dell’asse di torsione da lineare a spiralidale – come avviene in natura ad esempio per il vento solare -, ed altri in grado di richiamare i concetti di alto e basso rilievo.

Quest’anno l’esplosione creativa data dalle molteplici opportunità di Metamorfosi vede come protagonisti fattori diversi, in dialogo tra loro, come i legni di diverse essenze (tra cui il pioppo e la betulla), i colori variopinti, la raccordatura e la smussatura degli angoli che variano in base alla sagoma e i materiali inediti nella produzione di Gorini come il plexiglass (opalino, trasparente, satinato, fluorescente) che diventa anche elemento illuminante dando vita a effetti di luce cangiante.

Questi sono solo un estratto delle infinite variabili che, durante il 2013, entrano a far parte del progetto. In parallelo Metamorfosi si declina in nuove tipologie e oggetti, come la lampada da terra “Giraffa”, il tavolo basso “Medusa” e la lampada da tavolo “Plumonia”: pezzi unici in grado di fornire, ogni volta, una diversa interpretazione delle forme, dei materiali e dei colori.

Il risultato della ricerca condotta da Mario Gorini sono quindi arredi e accessori dalle forme scultoree e ricche di personalità in cui l’identità̀, l’immaginazione, il piacere dell’invenzione cancellano l’ordinarietà del quotidiano.

Quello creato da Metamorfosi è un gioco di abbinamenti e di contrasti di luce, di trasparenze, di colori, di decori, di trame che dà vita a motivi e forme senza tempo e soluzioni inedite e personali.