MAURIZIO MARCATO VINCE GLI EUROPEAN PROFESSIONAL PHOTOGRAPHER OF THE YEAR AWARDS

Pubblicato il 8 ottobre 2014 Di

Sono stati annunciati i vincitori del Concorso Europeo di fotografia professionale 2014 organizzato da FEP, la federazione europea dei fotografi professionisti. Tra questi troviamo il fotografo italiano Maurizio Marcato, che si è aggiudicato il primo premio nella categoria “Immagini
commerciali” con uno scatto realizzato per la campagna pubblicitaria del Gruppo Testi, una delle più grandi realtà nel settore della lavorazione e commercio della pietra naturale.
FEP, l’istituzione di riferimento centrale per la fotografia professionale in Europa che rappresenta oltre 50.000 fotografi professionisti, ogni anno organizza gli “European professional photographer of the year awards” con lo scopo di promuovere e premiare gli standard fotografici più elevati. Nella categoria commerciale Maurizio Marcato è stato l’unico fotografo italiano ad essere premiato.
L’artista veronese è al quarto riconoscimento ricevuto dalla Federation of European Photographers. Già nel 2010, infatti, aveva vinto il primo premio come miglior libro monografico di fotografia europeo, nel 2011 si era aggiudicato il terzo premio nella categoria commerciale con un’immagine scattata per l’azienda di design Lago, nel 2012 gli era stato assegnato il primo premio nella categoria ritratti con un’immagine tratta dalla sua mostra “mother water”.
“In una panorama fotografico e dell’immagine come quello contemporaneo dove le filosofie di pensiero sono molto frammentate e dove spesso troviamo una cultura fotografica non alimentata da solide basi, sono molto felice di aver ricevuto questo riconoscimento dall’autorità europea più importante nel mio campo” afferma Maurizio Marcato, “ancora più contento sono del fatto che questo sia avvenuto non su un mio lavoro artistico, ma su un’immagine realizzata per un’azienda” e conclude il fotografo “il segreto è proprio non scindere le due cose, la mia visione artistica e la mia visione commerciale sono una forza ibrida che tento di combinare in ogni mia singola crezione, sia essa per una mostra piuttosto che per un’azienda.”