Stufe: quello che non sai sulle stufe a pellet e che devi sapere…

Pubblicato il 26 ottobre 2015 Di

Siamo in pieno autunno, arrivano i primi freddi ed è d’obbligo cominciare a pensare come riscaldare la nostra casa. Molti avranno sentito parlare delle stufe a pellet, ma quanti di voi sanno veramente che cosa sia e quali sono i vantaggi di questo biocombustibile?

 

Il “biocombustibile” è ottenuto in modo indiretto dalle biomasse come lo sono ad esempio grano, mais, bietola, canna da zucchero, ecc…

Il pellet è un biocombustibile addensato ottenuto grazie alle capacità leganti della lignina, una sostanza contenuta all’interno della legna. La presenza del legante naturale permette di ottenere un prodotto compatto senza dover aggiungere additivi e sostanze chimiche estranee al legno.

Infatti, per rispettare le normative, il pellet deve essere prodotto con materie prime (segatura e trucioli) assolutamente vergini e non trattate chimicamente.

E’ la lignina a fare da collante, poiché durante la lavorazione si raggiungono temperature così elevate che la portano a fusione.

E’ quindi un prodotto naturale.

 

 

Come riconoscere un pellet di qualità.

Per definizione il pellet ha “ una forma cilindrica, di lunghezza casuale tipicamente tra 5mm e 30mm, e con estremità interrotte, prodotto da biomassa polverizzata con o senza additivi di pressatura” ( ndr. UNI EN 14588 ).

Un processo di essicazione e compattamento, riduce il tasso di umidità e di residui, all’interno di questi granuli di pellet, che a parità di volume, producono molto più calore rispetto a un tradizionale ciocco di legna.

Ma unico vero indice di qualità del pellet è la certificazione. Ci sono molte certificazioni valide (DINplus ad esempio), ma l’unica che garantisce elevati standard di qualità lungo tutta la filiera è la certificazione europea ENplus.

La certificazione ENplus garantisce la qualità delle caratteristiche chimiche, fisiche ed energetiche, e il rispetto della qualità in tutte le fasi, dal reperimento della materia prima fino alla consegna.

Oltre alla certificazione, che è la garanzia più elevata, un altro riferimento è sapere che non deve esserci segatura all’interno del sacchetto. Per un prodotto certificato non è ammessa una quantità superiore all’1% di polveri.

Nei confronti di questo combustibile vi è sempre una maggiore richiesta, per questo l’AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) monitora costantemente i prezzi di questo prodotto, che comunque, se raffrontato con i prezzi dei combustibili fossili, come gasolio o metano, resta conveniente.

C’è chi considera l’elevata richiesta di questo materiale un rischio per il disboscamento. Ma, in verità, è forse vero il contrario. L’aumento della richiesta di legna per l’uso energetico spinge ad un uso intelligente e “rinnovabile” delle aree boschive, piuttosto che al disboscamento indiscriminato. Lo dimostrano casi di successo come l’Austria, che ha saputo trasformare i propri boschi in generatori di reddito (e di posti di lavoro).

 

I vantaggi della Stufa a Pellet

Tra le principali caratteristiche di una stufa a Pellet c’è senza dubbio la comodità. Le stufe a Pellet, si possono programmare come delle normali caldaie a gas . Le confezioni in pratici sacchetti fanno si che per lo “stoccaggio ” non occorra uno spazio dedicato da destinare a legnaia. Al ridotto ingombro si aggiungono poi le elevate prestazioni in termini di riscaldamento se confrontate con una classica stufa a legna. Le prestazioni di una stufa a pellet sono incredibili a confronto con una stufa a legna e permettendo di riscaldare l’intera casa con notevoli risparmi.

Non ultimo, con una stufa a Pellet si può arredare. È quello che succede con la competenza e la classe delle stufe MCZ.

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