Torino Lab presenta: “Prodotti tipici Industriali”

Pubblicato il 16 maggio 2013 Di

La messa in produzione per chi si occupa di cultura di progetto è la chiusura del cerchio. Il punto conclusivo di quella filiera produttiva che da anni Torino Lab indaga e asseconda per proporre sul mercato innovativi oggetti di design che nascono da materie prime e semi-lavorati di origine industriale.

La design factory torinese, in collaborazione con l’Unione Industriale di Torino, presenta il 10 maggio prossimo presso il nuovo To.Lab Design Store di via Carlo Alberto 18 dalle ore 18.30, i tre oggetti frutto del concorso “Prodotti Tipici Industriali Design Contest” lanciato nel luglio 2012 e conclusosi con una premiazione, alla presenza delle istituzioni torinesi, lo scorso 8 novembre.

“L’entusiasmo e la passione ci hanno spinti a superare gli ostacoli naturali che si presentano ogni volta che si intraprende la produzione di un nuovo oggetto. Le nostre aziende partner hanno aggiunto in questo caso la volontà di superare anche il momento innegabile di tensione economica. Il ringraziamento, quindi, va soprattutto a loro!”, commenta Maurizio Bazzano, co-fondatore di Torino Lab.

Spenti i riflettori, Torino Lab e le tre aziende partner – FORNACE CARENA, specializzata nella produzione di laterizi; LIOTEX, che realizza passamanerie e nastri in cotone e poliestere eSMALBO, che produce articoli per fumisteria in svariati materiali – si sono messe all’opera, prototipando, modificando e testando gli oggetti pensati dai tre designer vincitori. Dalla mente creativa dei giovani progettisti all’oggetto finito, è questo il miracolo industriale di cui il territorio piemontese è capace. Con impegno e dedizione, sfidando la crisi economica e dimostrando che, come sosteneva il Premio Nobel Albert Einstein, “La crisi è la più grande benedizione per le persone e le nazioni, perché la crisi porta progressi. La creatività nasce dall’angoscia come il giorno nasce dalla notte oscura.” 

La sfida era ambiziosa: mettere in relazione le imprese piemontesi con designer di tutta Italia – professionisti e studenti – con l’obiettivo di valorizzare l’apporto che i progettisti possono dare nell’ideazione di oggetti d’uso quotidiano, partendo da semilavorati di origine industriale. I progettisti sono stati chiamati ad indagare la dimensione sociale e simbolica della cucina realizzando oggetti inediti, autentici, ispirati alla sfera della convivialità e della tradizione, partendo dai semilavorati realizzati da tre aziende piemontesi selezionate dall’Unione Industriale di Torino: 

“Sin dalla sua prima prospettazione ho senz’altro aderito con entusiasmo al progetto di Torino Lab sui Prodotti Tipici Industriali: mi è apparso infatti in piena coerenza con molti dei temi sui quali ho impegnato la mia presidenza. In particolare, la possibilità da parte di quasi qualsiasi azienda manifatturiera di poter innovare utilizzando come leva il design, sia con i propri semilavorati, sia con il proprio processo produttivo, rientra pienamente nel concetto che più volte ho definito come una caratteristica peculiare del nostro territorio: saper evolvere verso un modello di manifattura intelligente”. Commenta Licia Mattioli, Presidente dell’Unione Industriale di Torino “Non modifica questa valutazione la circostanza che, in prima applicazione, non si abbia a che fare con grandi numeri, in quanto di per sé l’entrata in nuovi settori di mercato aiuta comunque l’azienda a “pensare diversamente”. Inoltre trovo estremamente interessante che il sistema dia spazio alla creatività di giovani designer applicandola su aziende con un ciclo del prodotto maturo”.

 

Il risultato è stato sorprendente: al bando hanno risposto ben 83 designer, una giuria composta da esperti del settore ha decretato un vincitore per ciascuna delle due categorie in gara (Professionisti e Studenti) sulla base di diversi criteri di valutazione.

Non solo progetto per la design factory torinese, a riprova che il design può essere un valido volano di business per il capoluogo piemontese, Torino Lab inaugura il suo secondo punto vendita, a due anni dall’apertura del primo concept store di piazza Madama Cristina 2bis, apre i battenti il secondo negozio sito in via Carlo Alberto 18. Dalla creativa San Salvario alla più aristocratica zona centrale quindi, come a ribadire che l’azienda capitanata da Fulvia Berrino e Maurizio Bazzano è pronta a confrontarsi con un mercato più maturo e di élite, rimanendo però fedele ai sui principi di “design per tutti”.