IN USCITA IL NUOVO NUMERO DI INVENTARIO

Pubblicato il 24 gennaio 2014 Di

Prosegue il viaggio con Inventario, un libro-rivista o, meglio, una valigia-progetto per raccogliere e raccontare gli stimoli creativi che diventano parte della nostra quotidianità. E come ogni valigia che si rispetti, anche il nuovo numero del progetto editoriale indipendente – a cura di Beppe Finessi, promosso e sostenuto da
Foscarini – racchiude un ricco ed etereogeneo insieme di contenuti.
La valigia, che invade anche la copertina del nuovo numero di Inventario, ha un posto importante nell’immaginario collettivo, rimandando alla storia personale e allo stile di vita: l’idea duchampiana della “Boîteen-valise”, capace di contenere in miniatura un sommario della propria arte.
Sfogliando le pagine del nuovo numero di Inventario si passa dall’omaggio a una regina dell’arte italiana come Carol Rama, con la sua vita intensa e la sua opera “potente e commovente, spregiudicata e solitaria”, alle librerie smontabili frutto dell’ingegno di giovani progettisti, che dimostrano come nel design siano indispensabili intuito e sperimentazione.
Si ritrovano poi alcune delle consuete rubriche, come “Bagatelle”, dedicata questa volta alle mani, accanto a “Altri casi, altre case”, dedicata ad un progetto di Carlo Mollino, passando da “Nuovi maestri”, con un’intervista di Marco Romanelli a Jasper Morrison a “Futuro Prossimo”, tanto per citarne qualcuno, fino a Shiro Kuramata, uno dei “Miti d’oggi”, e agli “Assoluti” con i “disturbi semantici” di Bruno Munari, che si arrampica su significati molteplici e calembour di vocali e consonanti, trattando la parola come un oggetto con i suoi infiniti possibili utilizzi.
A ogni numero, Foscarini invita un diverso fotografo di fama internazionale a dare un’interpretazione inedita dei modelli della sua collezione. Dopo Massimo Gardone, Max Rommel, Moreno Gentili, Lena Amuat, Emmanuel Mathez, Gionata Xerra, e Sanja Pupovac, Claudio Gobbi offre, in apertura e chiusura di Inventario 8, due scatti d’autore catturati in interni berlinesi, ricchi di personalità e immersi in un’atmosfera senza tempo.