Le Voci della Scienza, la nuova installazione interattiva di dotdotdot al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano

Pubblicato il 24 giugno 2014 Di

L’installazione interattiva permanente Le Voci della Scienza, ospitata all’interno del Museo della Scienza e della Tecnologia Leonardo Da Vinci di Milano, a cura di dotdotdot, svela segreti e curiosità, vicende curiose o dimenticate della storia della scienza, dell’industria e della tecnologia. 

Continua l’esplorazione di dotdotdot nel mondo affascinante e misterioso degli archivi e della cultura scientifica. Le Voci della Scienza rappresenta lo sviluppo coerente della ricerca progettuale e tecnologica che ha dato vita a lavori come l’allestimento ed exhibit interattivi per La Mano. Arto, Arte, Artefatti al Muse di Trento (tra luglio 2013 e gennaio 2014) e l’esposizione permanente per il Piccolo Museo del Diario, Pieve Santo Stefano, in Toscana, concepita per mettere in mostra e valorizzare, in modo interattivo e coinvolgente, le oltre 7000 storie scritte raccolte e conservate dal 1984 a presso l’Archivio Diaristico Nazionale.DOT2
L’installazione Le Voci della Scienza nasce dalla volontà di avvicinare il pubblico non specialistico al mondo degli archivi tecnico-scientifici, attraverso strumenti in grado di coniugare il rigore scientifico con una comunicazione coinvolgente.
Il lavoro di studio e di ricerca alla base dell’installazione si è concentrato su uno dei nuclei più interessanti dell’archivio del museo: la raccolta documentaria dei primati scientifici italiani (1933-1938). Promossa dal CNR e curata dal chimico italiano Giulio Provenzal, raccoglie le testimonianze delle eccellenze italiane nelle diverse discipline del sapere tecnico-scientifico ed è la base di una serie di esposizioni volte a rivendicare, nel corso del Ventennio, la superiorità scientifica e culturale italiana attraverso documenti, modelli e oggetti al vero.Il visitatore entra fisicamente in uno spazio chiuso con una grande proiezione e ‘incontra’ un’archivista virtuale, appena accennato da un’ombra in movimento, intento a riordinare un universo di documenti fluttuanti nello spazio. L’interfaccia che permette di interagire con la proiezione è costituita da alcuni faldoni allineati lungo la parete. Estraendone uno, la nuvola di documenti proiettata nella stanza assume improvvisamente un ordine mentre le voci di due attori, vere e proprie ‘voci della scienza’ evocate dal gesto del visitatore, interpretano, grazie a una rilettura drammaturgica dei documenti, alcuni frammenti della storia che si cela tra le carte del faldone.