Arredativo Design Magazine

Collezione Memorie di un gioco

Tavoli che non sono tavoli.

Sono basamenti là dove c’era un gioco che è memoria di tutti.

Tutto è chiuso. Enclave e paradosso.

Il non vedere rende il gioco impossibile, oppure?

Tentare e accettare il rischio di giocare al buio, usando altri sensi oltre alla vista. L’intuito che si unisce alla sfida di superare (forse) l’incredula condizione delle nuove regole.

Fuoriluogo di Altrosguardo Design

Precluso allo sguardo il gioco diventa ambiguo, scardina le regole del senso comune e getta nuove sfide alla creatività.

 

Nell’estate del 2009 Altrosguardo ha messo in cantiere uno studio sul gioco.

2 Particolari di Fuoriluogo di Altrosguardo Design

Partendo dai giochi della nostra memoria, che ci hanno accompagnato da ragazzini e, perché no, nella vita di adulti, per far emergere le diverse espressioni del gioco, latenti o evidenti, rapportando il significato del gioco stesso non solo alla sfera ludica, ma anche alla dimensione del mistero, dell’ambiguità.

The Black Box di Altrosguardo Design

Tutto questo trova forma in oggetti che racchiudono un’anima segreta, a volte velata, a volte completamente racchiusa e preclusa alla vista, che può trovare libero sfogo solo nell’immaginario di ognuno.
Fanno parte della collezione: “Fuoriluogo” (2011), “Memoria di un gioco#1″(2009) e “The Black Box” (2009).

Memoria di un Gioco di Altrosguardo Design