Arredativo Design Magazine

Float

 Originale presenza per il soggiorno soprattutto se è un  living open space, il divano Float, disegnato dalla mano di Karim Rashid per Sancal. Un divano pensato come uno schermo, presentato in anteprima al Salone del Mobile di Milano 2012. Float traduzione in italiano,  galleggiante, un pò  come le forme dei cuscini che si stagliano sullo schienale alto, si caratterizza per la seduta imbottita che, si incorpora nello schienale ampio ed alto che arriva fino a terra.

Appartato nella versione con i poggiatesta impostati su un lato, con l’imbottito che contrasta con le due esili gambe tornite, in legno, che si ritrovano nella parte anteriore. Float porta il colore nel living e le linee giocose stondate, di questa composizione, che si sintetizzatano in un comodo divano design dove, seduta e cuscini diventano un unicum.

La parete posteriore è incorporata e crea una completa privacy, specie se posto in spazi aperti così da riposare, si possono mettere ganci per appendere la propria sciarpa. Offre il perfetto equilibrio, per le texture e i tocchi di colore con i più piccoli dettagli come il poggiatesta o cuscini, ogni componente di Float (braccia, sedile, schienale e poggiatesta) può essere selezionata in un tessuto diverso. C’è anche un’opzione di solo colore, rivestito con lo stesso tessuto.

Float è disponibile in 3 misure: due versioni con schienale basso e una con schienale alto. Quest’ultimo offre diverse combinazioni: a parte le braccia dritte, è possibile scegliere un braccio inclinato per sdraiarsi come su un divano, oppure, due ganci può essere fissato allo schienale alto come se fosse un muro.
Per quanto riguarda i cuscini e poggiatesta, Karim Rashid ha anche progettato una serie dimodelli denominati Cairo.  La collezione infatti si ispira all’ Egitto paese dove è nato unendo così, tradizione e ricordi personali, l’aggiunta di colori brillanti e forme di geometria organica. Ideale per un’ambiente contract studiato ad hoc, è perfetto anche nel soggiorno di una casa giovane, dove forme e colori la fanno da padrona e nel quale può diventare il punto focale con la sua scultore presenza