Premiare il Design: il Compasso d’Oro

Pubblicato il Di in Storia del Design
Il primo logo disegnato da Steiner

Inevitabilmente, la storia del design passa anche attraverso i maggiori premi e riconoscimenti consegnati alle opere e al genio di designer, artisti e architetti.
Nel nostro excursus sulla storia del design abbiamo incontrato moltissimi interpreti della storia del design che nel corso della loro carriera hanno ricevuto importanti riconoscimenti internazionali e ne hanno suggellato il successo. Premi alla carriere e premi alle opere e tra i più importanti riconoscimenti internazionali senza dubbio vi è il Compasso d’Oro, il massimo riconoscimento Italiano per il Design industriale.

Il Compasso D’oro venne istituito nel lontano 1954 su iniziativa di Giò Ponti e sostento dai magazzini la Rinascente, i quali ne ebbe il patrocinio fino al 1964. Dopo il 1964 il Premio Compasso d’Oro passò direttamente all’ADI (l’associazione venne  fondata nel 1956 ) la quale lo gestisce tutt’oggi.

Ad oggi sono stati premiati  quasi oltre 300 progetti, questi i riconoscimenti vengono assegnati con cadenza triennale dopo una prima fase di preselezione. Vengono consegnati ogni 3 anni e il numero di premi varia dai 10 ai 20 premi Compasso d’Oro  massimo riconoscimento della premiazione; da 75 a 150 Menzioni d’Onore per il Compasso d’Oro, fino a 9 premi per il Compasso d’oro alla carriera e fino a 3 “premi speciali internazionali” rivolti alle realtà che promuovono il Disegno Industriale, non residenti in Italia.

I progetti premiati vengono raccolti e custoditi nella Collezione Storica del Premio Compasso d’Oro ADI creata nel 2001 da ADI per tutelate e valorizzare questo importante patrimonio.

Nel 2011 ADI, grazie ad una Convenzione con il Comune di Milano ha raggiunto l’accordo per la creazione di una “Esposizione Permanente della Collezione Compasso d’Oro ADI” che verrà realizzata negli anni avvenire grazie al recupero fabbricato ex Enel oggi in fase di ristrutturazione.

 

Come vengono scelti i progetti del premio Compasso d’oro.

Gli oggetti premiati sono scelti grazie all’attività di preselezione svolta dall’Osservatorio permanente del Design del quale fanno parte critici, storici, designer e giornalisti, non necessariamente soci di ADI.

Dal 1998 gli oggetti che superano la prima selezione ricevono l‘ADI Design Index che li include nell’annuario omonimo.

Il Compasso d’Oro viene quindi  assegnato ai beni ritenuti di assoluta eccellenza e può far parte di tutti i campi del disegno industriale. Vi è poi la Menzione d’Onore, titolo riconosciuto ai  beni ritenuti di eccellenza in varie categorie tra cui:  il Design per l’abitare, per l’ambiente, per il lavoro, per la persona, per il sociale, tecnologia dei materiali e dei componenti, servizi, allestimenti, comunicazione, ricerca per l’impresa, ricerca teorica .

Alle personalità più influenti viene invece consegnato il Compasso d’Oro alla Carriera. Nella storia del premio  lo hanno ricevuto progettisti come ad esempio: Cini Boeri, Alessandro Mendi, Enzo Mari o Giorgio Armani . Mentre come riconoscimento per i giovani è  stata istituita la Targa Giovani premio consegnato agli  studenti delle scuole di design italiano distintisi per produzioni, ricerche, elaborati, progetti, auto-produzioni purché oggetto di tesi o di esame finale.

Il premio Compasso d’Oro fa riferimento al compasso di Adalbert Goeringer e alla proporzione aurea. Il logo del celebre premio è stato disegnato dal grafico Albe Steiner all’epoca dell’istituzione del premio art director della Rinascente ed è tra i promotori della mostra che darà origine al Premio Compasso d’oro. L’ opera è invece degli architetti Marco Zanuso e Alberto Rosselli.