Forme e presenze nelle opere di Matteo Cibic

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Forme antropomorfe e oggetti zoomorfi, temi che si sposano a pieno con il tema del mese: Apparence.

Tutte queste caratteristiche, si ritrovano  nella produzione di Matteo Cibicdesigner italiano titolare di Matteo Cibic Studio che si muove sulla scena del design italiano, proponendo alcune delle più interessanti opere a metà strada tra arte e design.

Si forma al Kent Institute of Art and Design (KIAD)  prosegue gli studi al Politecnico di Milano e in seguito nel 2006 entra a far parte di  Fabrica aTreviso.

Tanti i progetti realizzati in questi anni, sviluppando collaborazioni  con aziende e Gallerie di Design, sempre caratterizzati da un impronta personale.  

Un tratto distintivo il suo, capace di infondere un anima ai suoi oggetti, che di umano non hanno le sembianze e  le forme ma sembrano nascondere anche una personalità.

In questo modo ci piace parlare di Domsai, una collezione di porta piante realizzata da Bosa, divertente che richiama le forme umane. Ogni Domsai è diverso dall’altro,  all’interno vi è un  cactus diverso ed ognuno   ha la sua  cupola in vetro, soffiata su misura, in questo si  differenzia dagli altri.

 

 

La collezione ha un sito dedicato, dove  ci sono ben 14 versioni di Domsai, con finiture e dimensioni diverse, c’è anche Dogsai e la versione grande e la versione per illuminare: lampada o porta candela.

Ma questo è solo uno dei tanti progetti firmati da Cibic che ci parlano di oggetti con una personalità.

Queste caratteristiche si ritrovano ad esempio anche nei pezzi firmati per Paola C.  e presentati al Salone del Mobile 2015: Lilla e Lulù, Dudù, Dodò,Tipì e Tidò .

Si tratta di  una famiglia di creature in vetro, dalle forme organiche e zoomorfe  che si incontrano con la loro  funzione  di vasi, coppe e caraffe finendo così per  prendere vita sulla tavola.

 

 

L’unicità, quella caratteristica che contraddistingue l’individuo,  si ritrova anche in un’altro progetto  di Matteo Cibic: VasoNaso. Un lavoro che si costruisce nel tempo, nel corso di un anno, per l’esattezza. Una collezione di vasi è ispirata alle nature morte di Giorgio Morandi.  Ma oltre ad essere un progetto di design, è anche un esperimento, poiché per  365 giorni , dal 1° gennaio 2016 al 31 dicembre, forgia e forgierà  nella ceramica un oggetto dotato di un naso. Un oggetto al giorno per  un anno intero,  risultato 365 oggetti, tutti pezzo unico dipinti a mano da Cibic.

Anche in questo si avrà, come nell’intenzione di Cibic ,  una collezione in cui “ogni oggetto avrà una propria anima, la propria personalità. Ci saranno oggetti buoni e oggetti cattivi”.