Ombrelli design per giornate piovose

Pubblicato il Di in Approfondimenti

L’autunno è arrivato e con esso anche i giorni di pioggia, per fortuna però che ad alleviare un pò quell’alone di tristezza che portano con sé queste giornate, ci sono gli ombrelli design.

Scopriamoli uno ad uno nella nostra selezione Inspired by…

Questo è Sa una nuova interpretazione dell’ombrello disegnato da Justin Evan Nagelberg  ispirato alla cultura giapponese.

 

Deriva dalla tradizione degli origami e deve il suo nome alla lingua giapponese: “sa” è infatti la sillaba in comune tra “kasa”, che vuol dire ombrello, e “same”, pioggia.

Sa elimina completamente lo scheletro a cui siamo abituati e lo sostituisce con un meccanismo che, come negli origami, utilizza la tensione superficiale per sostenersi. Le calotte interne ed esterne si espandono e si contraggono insieme,questo permette di utilizzare un solo materiale, e modellare un unico pezzo  resistente anche al vento.  L’azionamento è inserito nel manico basta ruotarlo per aprire o chiudere l’ombrello.

Per rimanere chiuso, Sa è dotato di un magnete che prende il posto del vecchio cordino in velcro. E per ri – aprirlo, è sufficiente un solo semplice gesto.L’ultimo accorgimento riguarda l’estremità, che non è appuntita, rendendolo comodo e sicuro da imbracciare quando chiuso. Costituito di polimeri plastici impermeabili e riciclabili, Sa viene prodotto prestando la massima attenzione all’impatto ambientale.  L’idea è stata inizialmente lanciata su Kickstarter ottenendo un buon successo confermato in seguito anche con la vincita del Reddot award 2015.

 

Anche  Rain Shield, l’ ombrello futuristico disegnato da due studenti Lin Min-Wei e Liu Li-Hsiang, ha ricevuto il  Red Dot Award.  Per realizzare Rain Shield (letteralmente scudo per la pioggia), i due designer  hanno lavorato sul tema dell’ombrello. Il risultato è Rain Shield, che riesce a riparare in modo adeguato l’utilizzatore anche nelle giornate di pioggia e forte vento. Hanno pensato anche ad un modo innovativo per risolvere il problema della chiusura e della trasportabilità dell’oggetto. Rain Shield non ha, infatti, i tradizionali raggi metallici degli ombrelli comuni e può piegarsi su se stesso fino ad occupare uno spazio di soli 18 centimetri.

Tra i designer che hanno  progettato proposte innovative in tema ombrello c’è anche studio nendo. Cover-brella è un progetto del 2014,  sono ombrelli pieghevoli leggeri che pesano solo 108 grammi, composti da un telaio in fibra di carbonio. Il coperchio dell’ombrello è inserito nel manico e ciò rende facile richiudere l’ombrello bagnato.  Stay-brella è invece un progetto che lo studio giapponese ha progettato per by | n. Stay-brella è in grado di stare in piedi da solo reggendosi sul manico, può essere appeso ai tavoli o appoggiato al muro in maniera stabile. Una cinghia assicura l’ombrello al braccio per facilitarne il trasporto.

 

 

Hiroshi Kajimoto è invece il designer che ha pensato UnBrella, nome semplificato del Upside Down Umbrella, l’ombrello al contrario. La differenza è che il telaio è montato al contrario, questo significa che le bacchette sono all’esterno e l’ombrello si apre al contrario.

I vantaggi che ne derivano sono due quando viene richiuso  l’UnBrella – l’ombrello inverso l’acqua finisce tutta al centro e non cade al di fuori. Girandolo con l’impugnatura verso l’alto, potrete far uscire l’acqua prima di entrare in casa o dove eravate diretti.

Inoltre, anziché terminare con un’unica punta, può poggiare su tutte le piccole punte alla fine di ogni bacchetta. Questo gli permette di rimanere in piedi da solo e non avrete bisogno di un portaombrelli o di un muro a cui poggiarlo.

Idea originale anche la collezione di ombrelli Isabrella di Vivesto contenuti in una confezione tubolare con disegni diversi, sia all’esterno della confezione che sull’ombrello.
Ci sono ombrelli che portano colore con le grafiche o le stampe è il caso della collezione di ombrelli di Seletti Toilet Paper e della collezione di ombrelli in limited edition del duo di designer Craig & Karl. Coloratissimi e dallo stile audace.

L’ombrello può anche essere una borsa. Almeno è quello che ha pensato Seung Hee Son. The inside out umbrella, con un semplice gesto si trasforma da borsa ad ombrello.
Un buon modo per nasconderlo altrimenti c’è anche l’ombrello mimetico progettato dallo studio taiwanese 25togo . Una proposta ironica dotata anche di una finestra trasparente a forma di occhiali per vedere senza dover spostare o alzare l’ombrello.