Wolfgang Laib

Pubblicato il Di in Arte, Eventi

Fino al 7 gennaio 2018 il MASI ospita un’importante mostra monografica dedicata a Wolfgang Laib, artista tedesco la cui opera si distingue nel panorama artistico contemporaneo per essenzialità, chiarezza e profondità di pensiero. Il progetto espositivo, elaborato in stretta collaborazione con l’artista, raccoglie 50 opere tra sculture, fotografie, disegni e installazioni che esplorano tutti gli ambiti del suo universo creativo.

 

Wolfgang Laib Untitled 1991-1999 cera d’api e legno cm 64 x 45 x 680 ca. MASI, Lugano. Deposito Associazione ProMuseo

Wolfgang Laib Untitled 1991-1999 cera d’api e legno cm 64 x 45 x 680 ca. MASI, Lugano. Deposito Associazione ProMuseo

La mostra si apre dando spazio a disegni e fotografie, delineando immediatamente il singolare vocabolario artistico di Laib, capace di coniugare con armonia e semplicità una profonda conoscenza di culture e religioni orientali con un’altrettanto intima riflessione sulle radici del patrimonio culturale occidentale.

 

Wolfgang Laib durante l’allestimento dell’opera The Rice Meals © 2017 Hartmut Nägele

Wolfgang Laib durante l’allestimento dell’opera
The Rice Meals
© 2017 Hartmut Nägele

 

 

Le fotografie realizzate da Laib durante i suoi viaggi in Europa e in Asia compongono un repertorio di forme che prende nuova vita nei suoi essenziali disegni a pastello. A loro volta i motivi che popolano le opere su carta riecheggiano e si amplificano nelle sculture e installazioni che completano il percorso espositivo, secondo un principio di circolarità e ripetizione paradigmatico dell’opera dell’artista. Nell’ampio spazio espositivo (livello -2) dialogano senza barriere opere rappresentative dell’intero percorso artistico di Laib: dalla Milkstone, scultura essenziale che sposa in un equilibrio perfetto la durezza del marmo alla fluidità del latte, presente sin dalle prime esposizioni, alle più recenti strutture in legno ricoperte da rilucente lacca birmana (Untitled, 2003); dalla celeberrima sequenza dei Rice Meals (1983) fino all’imponente ziggurat (Es gibt keine Anfang und kein Ende, 1999) in legno e cera d’api che impressiona con la sua mole e il suo intenso profumo.

 

Wolfgang Laib Polline di pino 2012-15 300 x 300 cm Collezione privata © 2017 Hartmut Nägele

Wolfgang Laib Polline di pino, 2012-15 300 x 300 cm Collezione privata © 2017 Hartmut Nägele

Prezioso fulcro della mostra è l’ampio e luminoso campo di polline di pino, presenza al tempo stesso effimera e grandiosa, che inevitabilmente invita a meditare sulla ciclicità della natura e la precarietà dell’esistenza, celebrandone al contempo la complessità e la ricchezza. Significativa è l’attitudine con la quale Laib da sempre si confronta con i materiali organici e inorganici che rendono inconfondibili le sue opere: il marmo viene scolpito, la cera viene plasmata e il polline disposto in ordinate composizioni senza la presunzione di attribuire alla materia un nuovo valore, bensì con la volontà di essere un tramite che con il suo lavoro rende visibile la bellezza intrinseca ad ogni materiale.

In copertina: Wolfgang Laib Untitled 1992 Wolfgang Laib mentre setaccia polline di pino Cortesy Buchmann Galerie Berlin/Lugano e l’artista