JAVIER MARÍN | CORPUS

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Ha inaugurato al MUDEC – Museo delle Culture della città di Milano la mostra dello scultore messicano Javier Marín dal titolo CORPUS, una retrospettiva che si concluderà il 9 settembre 2018. In occasione della giornata inaugurale sono intervenuti l’artista, Javier Marín, il curatore, Christian Barragán, Simona Serini, responsabile del MUDEC per 24Ore Cultura, e Alessandro Romanini, critico e storico dell’arte che da anni segue il lavoro di Marín da vicino, oltre al team che ha reso possibile questa esperienza. In occasione di CORPUS, è stato pubblicato un importante catalogo che vede il contributo con testi del curatore Christian Barragán, di Achille Bonito Oliva e dello stesso Romanini.

 


Javier Marín torna a Milano dopo dieci anni dal progetto che aveva letteralmente invaso il centro città, da Palazzo Reale a Piazza della Scala, con le sue Cabezas, grandi sculture colorate con le fattezze di teste femminili. Le 36 opere d’arte che compongono CORPUS sono state realizzate con tecniche e materiali diversi e in un arco temporale ampio all’interno del percorso di Javier Marín, a sottolineare tutti i passaggi salienti della sua carriera. Le sculture incrociano le loro strade nelle sale del MUDEC: una ventina di lavori arrivano dal Messico, tra cui Reflejos e Nudos, da Pietrasanta ne approdano altri 15, anch’essi già esistenti, mentre arriva dalla Val Gardena la monumentale scultura in legno Cabeza Chico Grande, concepita e realizzata appositamente per questa occasione insieme ad artigiani specializzati della zona. Tutte le opere sono caratterizzate da un forte impatto visivo, grazie alla loro dimensione e alla loro imponenza: il famoso tappeto di corpi, l’opera En Blanco, torna in Italia per essere esposta dopo la sua prima presentazione alla Biennale di Venezia del 2003, mentre il cavallo Reflejo VII , scultura in bronzo realizzata in Messico nel 2016 e della sorprendente altezza di oltre 7 metri, è collocato di fronte all’ingresso del museo a dare un benvenuto ai visitatori, con il carattere forte e travolgente tipico delle grandi opere di Marín.

 

CORPUS, curata dal critico messicano Christian Barragán, apre in continuità con un approfondimento del museo sul Messico, offerto sia in occasione della mostra Frida Kahlo. Oltre il mito, che dal percorso espositivo legato alle collezioni permanenti del MUDEC Il sogno degli antenati. L’archeologia del Messico nell’immaginario di Frida Kahlo. Il lavoro di Marín è un ulteriore elemento per una visione di insieme sulla produzione artistica messicana, che affonda le sue radici nel passato e si proietta in un presente in cui questo stesso artista è uno dei dettagli di un disegno contemporaneo.
La mostra CORPUS è stata realizzata grazie alla Fondazione Javier Marín con la presenza dell’Ambasciata del Messico in Italia.