Settembre 2019 M&O RISING TALENT AWARDS: USA

Pubblicato il Di in Approfondimenti

Torna a settembre 2019 l’appuntamento con MAISON&OBJET, in programma dal 6 al 10 settembre 2019 a Parigi Nord Villepinte.

MAISON&OBJET, la fiera internazionale del design, decorazione e stile di vita che si tiene a Parigi, organizza i Rising Talent Awards con l’obiettivo di portare alla ribalta di volta in volta alcuni tra i migliori designers emergenti in specifiche parti del mondo. Le precedenti edizioni hanno premiato la creatività di Regno Unito, Italia, Libano e Cina, mentre in questa edizione una giuria illustre ha preso in esame il design americano e selezionato sei tra professionisti e studi accomunati da competenze d’eccezione e una carriera promettente.
Una lighting designer capace di immaginare ambienti colmi di fiori e bolle di cristallo, un product designer la cui forza creativa ha radici nel Midwest industriale, una coppia di cugini che seguono la loro vocazione artistica nel realizzare arredi scultorei in metallo. Ecco alcuni tra gli innovativi talenti americani selezionati nel 2019 per i Rising Talent Awards.

Scopriamo in anteprima questi giovani protagonisti di cui con ogni probabilità sentiremo parlare anche in futuro:

ALEX BROKAMP

Cresciuto a Cincinnati, Ohio, Brokamp non nasconde di ispirarsi al nonno che ha lavorato come tubista: oggi molte sue produzioni sono oggetti funzionali o legati ad azioni ordinarie, che quasi scompaiono nel paesaggio, come dossi stradali, pallet di spedizione, un filo per stendere la biancheria (usato come separatore di ambienti), fino alla grafica per furgoni di food delivery.

Brokamp strappa queste ispirazioni dalle fauci della banalità e le reinterpreta con grazia. Il suo specchio Bump, simile ad un moderatore di velocità, vuole incoraggiare chi lo usa a rallentare e riflettere prima di uscire per il lavoro o per un evento. Il suo tavolo Handle With Care è composto da scatole di vetro disposte come pacchi su un pallet in alluminio dalla finitura a specchio.

Se c’è un prodotto che riassume l’evoluzione di Brokamp, tuttavia, è il suo tavolino Collate, selezionato per la vetrina ICFF Studio al festival NYCxDesign 2019. Per realizzarlo ha utilizzato una macchina a controllo numerico che ha impresso vortici concentrici sul top in alluminio, “lasciando che il processo di produzione definisse da sè il pezzo” come spiega il suo autore.

BAILEY FONTAINE
Approdato a New York appena completati gli studi in Product Design alla School of the Art Institute di Chicago, Bailey Fontaine non ha tardato ad individuare alcune linee guida importanti che caratterizzano le sue opere.

Fontaine, la cui specialità sono i mobili scultorei, lavora anche come maestro di fusione per Fernando Mastrangelo, un leader nel mondo poco affollato di oggetti funzionali realizzati in sabbia, sale, carbone e caramelle. Nel suo tempo libero Fontaine esplora la materialità del cemento, dell’acciaio ossidato e della cartapesta in opere come la lampada da terra dall’aspetto consunto e rarefatto di una scultura di Giacometti, o il tavolo da pranzo in cui sottili strati di cemento sovrapposti e ricurvi si dispongono come un impasto arrotolato.


GREEN RIVER PROJECT
Dopo aver aperto una galleria d’arte ad hoc cinque anni fa nella cittadina di Hillsdale, nei pressi del Green River nel nord dello stato di New York, Ben Bloomstein, trentunenne originario della città, e Aaron Aujla, trentaduenne proveniente da Victoria, British Columbia, si sono trasferiti a Brooklyn; hanno però deciso di portare con sè anche il nome della loro galleria, ora dedicata all’arte e al design: Green River Project.


Formatisi come artisti, i due realizzano arredi e accessori personalizzati per gli interni di clienti privati. Progettano anche i propri prodotti, in quattro ambiziose collezioni per anno che vendono in una galleria nell’East Village a Manhattan.
Le collezioni sono create con svariati materiali, ognuno a suo modo eloquente, come il mogano africano (la coppia cercava un’essenza che ricordasse il tabacco grezzo), l’alluminio (ispirato al Chrysler Building) e il bambù (un omaggio agli antenati di Aujla che provenivano dall’Asia meridionale).
La collezione più recente, la prima del 2019, è composta da sgabelli in abete Douglas tinti con il caffè e rivestiti nel velluto a coste della fashion artist Emily Bode, loro assidua collaboratrice. Ci sono anche espositori in abete, quercia e mogano per i numerosi oggetti di artisti amici. L’ambiente della galleria rievoca l’atmosfera di un club degli anni ’70 nel sesto arrondissement di Parigi.


HAROLD
Harold
è lo studio di design di Brooklyn dove sembra di viaggiare indietro nel tempo a cominciare dal nome che evoca l’immagine di un fumatore di pipa degli anni ’50 avvolto in un cardigan. Fondato nel 2015 da Reed Hansuld e Joel Seigle, accomunati dalla coincidenza di avere entrambi un nonno di nome Harold, lo studio realizza scaffali per collezioni di dischi in vinile, fioriere in ceramica per coltivazioni a bassa tecnologia e molti oggetti in legno, compresi filtri da sigaretta realizzati con trucioli di acero.

D’altra parte uno dei due Harold, il nonno di Joel Seigle, è stato titolare di una segheria che ancora appartiene alla famiglia. Tre anni fa, i due hanno fondato la Liberty Labs Foundation, un’organizzazione no-profit che offre
a giovani designer, artisti e produttori di mobili un ambiente di lavoro a prezzi sostenibili nel quartiere di Red Hook a Brooklyn. Ciascuno ha a disposizione l’officina che ricorda un laboratorio di falegnameria vecchio stile. “Questa tecnologia esiste da 100 anni”, ha detto Seigle. E naturalmente non manca una stampante 3D.


KIN & COMPANY
De Paola, 38 anni, è cresciuta in California mentre Vidich, 41 anni, a Manhattan: i cugini si sono frequentati regolarmente negli anni in occasione di eventi familiari. Quando De Paola si è trasferita a New York per il college gli ambienti che entrambi amavano frequentare si sono sovrapposti fino a suggellare un legame professionale basato sul comune interesse per la progettazione e fabbricazione di mobili. Vidich proviene da una scuola di specializzazione in architettura, De Paola da un’esperienza professionale nell’ arredo personalizzato di alta gamma.


Dopo avere aperto una bottega di lavorazione dei metalli diversi anni fa, hanno iniziato a produrre pezzi di rottura. In seguito, per una mostra del 2017 a WantedDesign, hanno piegato un singolo pezzo di lamiera industriale in due direzioni diverse per creare una sedia da appoggiare contro una parete o da usare nella direzione opposta come tavolino.
Ultimamente i cugini sono tornati alle loro radici figurative, sperimentando la patina per produrre vari tipi di ruggine e verderame, e combinando acciaio e pietra: ne è un esempio il loro Crescent Table che coniuga i due materiali. Si sono inoltre spostati nel regno dei curatori, organizzando una mostra di arredi per esterni per il festival NYCxDesign 2019.


ROSIE LI
Nel 2011, Rosie Li, allora all’ultimo anno della Rhode Island School of Design/ RISD ha presentato il suo progetto di tesi a un gruppo di relatori della facoltà e ad alcuni relatori esterni. La sua tesi era il progetto di una lampada triangolare ispirata alle opere dell’artista Frank Stella, e il lighting designer Lindsey Adelman, uno dei relatori, ne fu così colpito da inviarne una fotografia a Jason Miller, designer e produttore di New York.


Miller non solo mise in produzione il lampadario, chiamato Stella, dalla sua azienda, Roll & Hill, ma fece entrare Li nel suo staff. Oggi Li lavora in proprio a Brooklyn progettando e producendo installazioni luminose decorative, molte a tema botanico (foglie di palma, fiori di gingko o ghirlande di alloro). La sua ultima collezione, Bubbly, realizzata in collaborazione con soffiatori di vetro, è costituita invece da ammassi vertiginosi di sfere solide e illuminate.

È tipico dei giovani designer americani confluire spontaneamente verso le grandi aree urbane, da Los Angeles o Chicago fino a Seattle, spazi dove c’è la possibilità di fondare comunità creative, condividendo risorse ed esperienze commerciali.
Ma il solo luogo che può arrogarsi il titolo di capitale del design made in US è Brooklyn, New
York. Non a caso dei sei Rising American Talents ben cinque lavorano a Brooklyn, mentre il sesto, Alex Brokamp, vive e lavora nel sud della California.
Questa singolare concentrazione geografica riflette l’individualità del lavoro di selezione svolto dai giurati: i Talents sono stati individuati esclusivamente in base alle loro competenze e non alla distribuzione geografica, e i giudici hanno preferito non influenzarsi vicendevolmente.


Ma possiamo vedere questa preminenza di Brooklyn anche come conseguenza dell’esplosione creativa del quartiere nel XXI° secolo, con lo sviluppo immobiliare a downtown nel quartiere degli affari, mentre artisti e gallerie hanno colonizzato i quartieri di Williamsburg e Bushwick e nuovi complessi industriali si sono formati a Sunset Park e nei Brooklyn Navy Yards. Industry City, un lotto di 500mila metri quadrati a Sunset Park, popolato da studi, officine e venditori, rappresenta la collocazione ideale per il designer americano indipendente di oggi.

L’accurata selezione dei Rising Talents è stata condotta da sette riconosciuti professionisti del design la cui attività ha sede negli Stati Uniti. Rafael de Cárdenas, titolare dello studio newyorkese di servizi multidisciplinari Architecture at Large, che conta clienti come Baccarat, Cartier, Christie’s, Dornbracht e lo Swatch Group. Odile Hainaut e Claire Pijoulat che hanno generato una gradita scossa creativa sulla scena del design di New York otto anni fa con la prima edizione di WantedDesign, l’annuale fiera internazionale dedicata a prodotti, mostre e presentazioni in svariate location tra Manhattan e Brooklyn.
Jerry Helling, presidente e direttore creativo di Bernhardt Design, con sede in North Carolina, ma anche il punto di forza di ICFF Studio, vetrina annuale di mobili progettati da designer americani emergenti.
Nasir Kassamali , che ha influenzato i gusti statunitensi con uno store di design contemporaneo, Luminaire, aperto insieme alla moglie Nargis nel sud della Florida nel 1974, in seguito affiancato da una seconda sede a Chicago. Lo scorso novembre Luminaire ha inaugurato un nuovo showroom a Los Angeles. David Rockwell, leader del Rockwell Group di New York, è stato più volte premiato per i suoi progetti di uffici, ristoranti e allestimenti di Broadway, per i quali è stato nominato per sei Tony Awards, vincendone uno.
Rosanne Somerson, fondatrice di una rinomata scuola di design nel 2015, con la sua azione di leadership e i suoi scritti ha analizzato criticamente il mondo dei makers e gli effetti del lavoro manuale come strumento di riflessione e problem solving nella nostra cultura dominata dalla tecnologia.

MAISON&OBJET l’appuntamento internazionale dei professionisti dell’art de vivre, dell’arredamento e del design vi aspetta dal 6 al 10 Settembre.