Design Lunare: arredi e accessori ispirati alla Luna

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20 luglio 1969: gli uomini mettono piede per la prima volta sulla Luna. Questo satellite naturale è sempre stato fonte di ispirazioni per artisti, scrittori, poeti, cantanti ed anche designer.

Abbiamo raccolto alcune collezioni recenti di arredi ed accessori ispirati dalla Luna, per rendere omaggio a questo anniversario di cui tutti parlano.

Non c’è un arredo specifico che più di ogni altro sia stato ispirato dalla luna: tappeti, specchi, imbottiti e collezioni di accessori. Cercando si trovano prodotti di vario genere, che per qualche motivo si richiamano alla luna.

La collezione di tappeti  è stata presentata da Moooi con Erosion  Moon, qui in versione rotonda. Il tappeto fa parte della collezione Quiet che con il suo lusso discreto porta un’eleganza sobria in qualsiasi spazio. The Quiet carpets è una collezione di quattro modelli in diverse colorazioni, ispirata alla bellezza e alla transitorietà della natura: Orizzonte, Mattina, Erosione e Patina

In un tavolino da soggiorno ritroviamo la luna grazie a My Moon My Mirror di Diesel with Moroso . Il top del tavolino è in vetro temperato con finitura a specchio ed è serigrafato con una splendida impressione fotografica, molto realistica, che rappresenta la superficie lunare. Il top è poggiato su una base in acciaio in colore nero lucido.

My Moon My Mirror  è invece uno specchio d’arredo sempre di Diesel with Moroso. E’ in vetro con pellicola di sicurezza, argentato e serigrafato con stampa fotografica.

Pedrali propone Lunar, tavolo di Pio e Tito Toso che parla un linguaggio semplice ed essenziale. Il basamento nasce dall’unione di quattro trapezi in tondino d’acciaio e può essere abbinato a ripiani di differenti dimensioni e finiture.

Comodamente sulla Luna

La luna ha ispirato anche sedute e poltrone. Come Moon, disegnata per Driade da ludovica + roberto palomba. Questa seduta ha la scocca laccata, poggiata su di un frame metallico dalla costruzione leggerissima che accoglie confortevolmente il corpo con seduzione e iconicità ed è un progetto del 2018.

Di qualche anno prima, esattamente del 2010 è invece Moon, la poltroncina di Moroso,  un successo firmato da Tokujin Yoshioka. E’ una seduta in polietilene tinto in massa riciclabile al 100%, ottenuta mediante stampaggio rotazionale. Disponibile la versione con laccatura metallizzata. Seduta sinuosa si confonde con la linearità cilindrica della base, ricorda un fiore dischiuso. Caratterizzata da una nuova tridimensionalità che amplifica l’eleganza del profilo, evidenzia, nella relazione tra consistenza e evanescenza, la dimensione lunare della seduta.

Moon di Moroso è adatta anche per gli esterni così come la collezione che sempre Driade, ha voluto lanciare nel 2019,  per omaggiare il 50 anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna.

Driade Moon Mission, un progetto di Gianluigi Ricuperati, nato da un visionario concept di Piergiorgio Robino, in collaborazione con IPW Institute for Production of Wonder, Barbara De Micheli e Studio Nucleo.

Da qui quattro omaggi d’autore ai masterpiece Driade, reinterpretati dallo Studio Nucleo, gruppo di artisti e designer torinese diretto da Piergiorgio Robino, concepiti per essere interamente prodotti e realizzati in stampa 3D sulla luna, impiegando la regolite, materiale presente sulla sua superficie.Si tratta di quattro icone di design, veri e propri bestseller di Philippe Starck, Naoto Fukusawa e Enzo Mari.

Arredi per esterni  sono anche le sedute Luna, progettate da Sitia Design di CRS. La collezione Moon in questo caso  è una serie di sgabelli per esterni, poltrone lounge con o senza opzioni di braccioli, oppure con base a slitta o con telaio a quattro gambe.

Anche  Yong Jeong, designer di Seoul, si è ispirato alla luna  per la sua Moon chair, sedia minimal che presenta  una grande superficie rotonda per lo schienale. Simile alla luna, la sedia cerca di avere una silhouette semplice con forme e linee di base. Il progettista ha utilizzato la piegatura del legno ad alta frequenza per il metodo di produzione dello schienale. Il resto della sedia è costruito in rovere massello.

Accendiamo la luna

Dagli arredi alle lampade. Chiaro il richiamo di Moon di Davide Groppi, un progetto del 2005. Si tratta di una lampada a sospensione di effetto scenografico in carta giapponese. Un richiamo alla luna, pare evidente anche in Satellight di Quintillet per Foscarini.

La luna è un tema anche per la lampada Romeo Moon di Flos disegnata da Philippe Starck. una sospensione con diffusore in vetro lavorato.

Luna Piena è invece una lampada a sospensione firmata da Wanders per Moooi. Si tratta di una famiglia di lampade realizzate con una struttura metallica e pannelli di cristallo, una collezione  che ricorda la bellezza della luna piena. La famiglia è composta da due versioni di piantane e sospensioni  dal design suggestivo.

Anche tra le collezioni di  specchi si trovano molti prodotti che prendono ispirazioni dalla luna. Ne è un esempio Full Moon, lo specchio rettangolare di Minottiitalia,  firmato da DSH con struttura in metallo e in diversi colori. Elegante lo specchio ha la che si ispira ad una grande luna piena.

Revolving Moon è invece lo specchio firmato da Studiopepe per Agape, . Ha la forma rotonda ed è da parete, con struttura in MDF verniciato nero. Completo di ingranditore orientabile e regolabile in altezza, con fattore di ingrandimento.

Si ispira invece all’eclissi, evento ottico-astronomico, lo specchio omonimo appunto: Eclissi. Sono due specchi e altrettanti piani di lettura. Due profondità e due diametri, 70 e 50 cm che si confrontano per prossimità e posizione relativa. I contorni sfumati del loro alone luminoso generano sorprendenti contrasti con la geometria elementare delle superfici riflettenti, definiti tra loro solo dal sottile segno della luce che riverbera sul perimetro. 

 Eclissi è  già nella storia del design, la famosa lampada da tavolo di Vico Magistretti, altro esempio di design ispirato al satellite.

A tavola con la luna

Dagli arredi ci spostiamo a scoprire i complementi per la tavola e agli accessori arredo ispirati alla luna.

Dalla collezione Cosmic Diner di Diesel living with Seletti, arriva un omaggio ai pianeti che vengono stampati sulla collezione di piatti in porcellana. Accanto a questi c’è anche il sottopiatto-vassoio Cosmic Diner Luna, che ha come tema la superficie lunare.

A questo si aggiunge il  servizio da caffè ‘Lunar’ per una persona  composto da: una tazza, un piattino e un miscelatore. La tazzina da caffè è realizzata in grès nero. Il suo rilievo leggermente irregolare ricorda le asperità del suolo lunare. Il piattino e il miscelatore sono  in ottone così come la zuccheriera ‘Lunar’ e il contenitore ‘Lunar’ .
C’è anche l’insalatiera ‘Lunar’ in ottone adatta anche come coppa portafrutta .

Per celebrare i 50 anni dallo sbarco sulla Luna Seletti nel 2019 ha presentato anche l’inedita versione di  STARMAN GOLD. Starman nasce come complemento al set Cosmic Diner ed ora STARMAN GOLD ne è l’evoluzione. Si tratta della perfetta riproduzione di un astronauta in fine porcellana dolomite. Oltre ad essere un oggetto particolarmente divertente e adatto a tutti gli stili domestici, STARMAN GOLD è un vaso: lo zaino dell’astronauta è dotato di un foro per essere riempito d’acqua e ospitare fiori.

Anche Kartell ha portato la luna sulla tavola e lo ha fatto con Moon, accessorio disegnato da Mario Bellini. Realizzata in  plastica Moon di Kartell è scolpito dall’interno e attraversato da innumerevoli ondulazioni che danno l’impressione di un rilievo, mentre la superficie è perfettamente liscio. Un’illusione ottica in cui la plastica assume un aspetto completamente inedito e dà luogo ad un incredibile gioco di trasparenze e colori. Moon è un grande contenitore (Ø 45 cm) traslucido (insalatiera o centrotavola ) di cui possiamo ammirare sia l’esterno che l’interno, un po’ come se fossimo in grado di vedere le due facce della luna.

In copertina: Photo by Andrea Sonda on Unsplash