TreeHugger: il nuovo scultoreo progetto di MoDusArchitects.

Pubblicato il Di in Approfondimenti

TreeHugger è il un nuovo edificio che ospita l’Ufficio di Informazioni Turistiche della città di Bressanone (Bolzano). Il progetto è stato realizzato da MoDusArchitects, lo studio di architettura italiano vincitore del concorso internazionale lanciato nel 2016.

Situato al limite del centro storico della città altoatesina, accanto al Palazzo Vescovile, l’edificio in cemento bocciardato dal carattere deciso è l’ultimo episodio di una serie “omicidi premeditati” di architetture che si sono susseguite dal 1800 fino agli anni ’70. TreeHugger riprende le qualità spaziali e la leggerezza delle strutture antecedenti, anch’esse dedicate all’accoglienza dei visitatori, grazie a elementi come colonne sottili, logge profonde e aggetti misurati.

Con slancio, il progetto si stacca da terra, offrendosi alla città sotto forma di spazio pubblico. Si creano così nuove connessioni visive, non solo con l’edificio principale del Palazzo Vescovile, ma anche con i due padiglioni cinese e giapponese, di dimensioni più contenute, disposti agli angoli dei giardini signorili. Le curve insolite e sinuose dei padiglioni vengono reinterpretate nell’edificio progettato da MoDusArchitects che si trasforma nel nuovo portale d’ingresso per la città di Bressanone.

L’area è caratterizzata dalla presenza di un monumentale platano di notevoli dimensioni che modella le linee guida del design. TreeHugger si avvolge attorno all’albero a suggellare un’unione indissolubile tra natura e architettura. Le qualità estetiche e tattili delle pareti ruvide in calcestruzzo bocciardato a vista, sono in giustapposizione con la corteccia del platano e si imitano reciprocamente. 

Sfruttando il tronco come fulcro, cinque campate ad arco liberano l’edificio da terra, e si avvolgono intorno all’albero incorniciandone la chioma. Al fine di ottenere continuità con il guscio esterno in cemento, le pareti a tutt’altezza sono state gettate con un unico gesto e in sezioni successive formando così un anello continuo alto 9 metri, all’interno del quale sono state inserite le lastre di cemento. La curvatura delle pareti, insieme al solaio, genera una composizione sinergica in cui forma, struttura e facciate diventano un’unica entità.

Per consentire la massima trasparenza e permeabilità, il piano terra, che ospita gli spazi pubblici e i banchi informativi, è quasi interamente vetrato. Mentre l’ingresso, nettamente individuato dalle finestre rientranti e dal grande aggetto, si apre verso la nuova piazza.

Infine, la sequenza di pareti convesse dona al piano superiore, che contiene gli uffici amministrativi, un carattere introverso ed ermetico.

Con le sue curve invitanti, mitigate dalla tettonica decisa del cemento, TreeHugger accende un dialogo con il contesto storico e, come un nuovo fulcro dedicato alla condivisione della cultura locale, attrae un pubblico eterogeneo di visitatori e passanti.