Maiolica special edition Francesco De Maio alla mostra internazionale “Gio Ponti. Amare l’Architettura”

Pubblicato il Di in News

In quell’ottavo piano del condominio di Via Dezza 49, Milano, Gio Ponti realizzò a pieno il suo manifesto artistico, la sua idea di casa, dove visse per più di vent’anni, fino alla sua scomparsa. Una casa fatta di sperimentazione e di design, di organizzazione degli spazi e del suo immancabile amore per le forme geometriche.

Le stesse forme, definite e chiare, che sono riprodotte nel pavimento di cotto fatto e decorato a mano, dall’evocativo nome “Via Dezza” a cura della Ceramica Francesco De Maio. Maioliche “special edition” in 25x25cm, con fasce diagonali decorate a mano di colore giallo e bianco. Proprio questa immensa distesa di colore molto caro all’artista milanese, tanto da installarlo nel suo appartamento di Via Dezza, sarà uno degli elementi portanti della mostra “Gio Ponti. Amare l’Architettura” in programma al MAXXI di Roma.

Roma, Museo del Maxxi 26 11 2017 OPENING: GIO PONTI. AMARE L’ARCHITETTURA a cura di Maristella Casciato, Fulvio Irace con Margherita Guccione, Salvatore Licitra, Francesca Zanella ©Musacchio/Ianniello/Pasqualini

L’apertura al pubblico della retrospettiva sul poliedrico architetto milanese durerà fino al prossimo 13 aprile. La mostra, organizzata in occasione dei quarant’anni dalla sua scomparsa, è curata da Maristella Casciato e Fulvio Irace con Margherita Guccione, Salvatore Licitra e Francesca Zanella e sarà in allestimento nella galleria 5 del Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo fino al 13 aprile 2020.

Roma, Museo del Maxxi 26 11 2017 OPENING: GIO PONTI. AMARE L’ARCHITETTURA a cura di Maristella Casciato, Fulvio Irace con Margherita Guccione, Salvatore Licitra, Francesca Zanella ©Musacchio/Ianniello/Pasqualini

Realizzata in collaborazione con il CSAC di Parma e Gio Ponti Archives, la mostra presenta materiali archivistici, modelli, fotografie, libri, riviste, e oggetti che spaziano dall’uso quotidiano a soluzioni abitative alla realizzazione di progetti complessi come il grattacielo Pirelli a Milano o la Concattedrale di Taranto che permettono di scoprire un protagonista eccellente della produzione italiana di architettura, il cui lavoro ha lasciato tracce importanti in diverse parti del mondo.


E’ un legame stretto quello che unisce Gio Ponti alla storica ceramica Francesco De Maio, sponsor ufficiale della mostra-retrospettiva sull’artista. Eccellenza ed emblema di creatività italiana, la Francesco De Maio è, infatti, esclusivista mondiale per la riproduzione fedele, con i medesimi smalti, supporti e colori, delle 33 maioliche bianco e blu decorate a mano che Gio Ponti disegnò per l’Hotel Parco dei Principi di Sorrento tra il 1960 ed il 1962 nel segno della continuità della tradizione ceramica tra passato, presente e futuro e che nel febbraio 2017 furono presentate nella mostra “Gio Ponti. L’Infinito Blu” nella quadreria de La Triennale di Milano.