Wabi-sabi style per la casa delle Feste

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Una casa in stile Wabi-sabi per festeggiare il capodanno: è questo il mood scelto per il living e la tavola . Uno soluzione dalla “bellezza imperfetta, impermanente e incompleta” così come viene definito questo stile.

Wabi 侘 significa ‘dipendenza’ e 寂 Sabi significa ‘solitudine’ o ‘distacco’, questa l’origine della parola che prima che descrivere uno stile, definisce una vera e propria visione del mondo che trova la bellezza nell’imperfezione e nella caducità.

Uno stile all’insegna della semplicità, che trae ispirazione nella natura e come essa, cambia in continuazione.

La poltrona che domina nel living è Heta di Philippe Bestenheider per Frag. Un’originale rivisitazione della classica bergère. Nata da un’idea apparentemente semplice, l’effetto finale di questa poltrona è quello di un prodotto affascinante e sofisticato che, abbinato al suo poggiapiedi, diventa a tutti gli effetti la seduta da dedicare ai personali momenti di relax e tranquillità.

In abbinamento lo stile moderno ed essenziale del tavolino Blown Out di Massimo Castagna per Henge, realizzato con struttura in acciaio brunito nero e top in legno.

Perfettamente in linea con lo stile sofisticato ecco al centro della stanza il tappeto Tafure di Studio Lievito per JCP. Un tappeto con stampa digitale su base in poliammide, con bordatura a filo e sottofondo in panno geotessile.‎

E ancora, di fianco alla poltrona Selen, il vaso di JCP, composto da un blocco in Selenite con tubo in inox lucido, in cui collocare un un ramo o fiore reciso.‎

Passando ai punti luce la scelta è Wasaga di Servomuto per Wiener GTV Design in versione lampada da terra. Materiali preziosi, disegni geometrici e dettagli della tradizione dell’azienda, esaltano le linee essenziali della lampada, richiamando la leggera bellezza orientale. Il paralume  è in carta da riso giapponese, un elemento che contrasta con la paglia di Vienna, elemento scelto per ricordare gli stilemi del marchio e crea una delicata diffusione della luce. Il marmo alla base impreziosisce la versione a terra, aggiungendo un elemento deciso in contrapposizione con il sottile stelo. Tessuti materici e colori accessi, definiscono i paralumi, un ulteriore dettaglio che conferisce un’eleganza raffinata.

Completa lo stylist il vaso Takuya disegnato da Jaime Hayon per Bosa, parte di  The Theatre Hayon, una collezione di personaggi ironici in ceramica.

La sala da pranzo

In sintonia con il soggiorno anche la sala da pranzo dovrebbe guardare alla semplicità dello stile Wabi-sabi ecco perché abbiamo scelto come sedia Pelleossa di Francesco Faccin per Miniform. Una sedia eclettica, slanciata, che esprime il suo carattere nei dettagli rivisitata con seduta in Paglia di Fiume, un archetipo della tradizione vernacolare di tutto il mondo.

Per la mise-en-place Piatto Chrysantenum, ciotole Nori e bacchette con poggia bacchette, per una tavola ispirazione orientale tutto ovviamente di Nan-Ban. Il piatto nasce dalla collaborazione del designer giapponese Masanori Oji con la storica fornace Touetsugama di Arita, nascono così questi piatti a forma di crisantemo in porcellana bianca. Anche le ciotole sono fatte in Giappone, e costituiscono il set essenziale che non può mancare in ogni stipetto giapponese. È appositamente progettata per contenere riso, tsukemono e ogni altro piccolo piatto che costituisce il tradizionale menu giapponese. Disegnata per adattarsi perfettamente alla forma della mano, presenta un bordo non smaltato che ne esalta l’aspetto semplice ed elegante.

I bicchieri sono ciò che porta alla tavola un tocco di colore e sono l‘elemento clou per la tavola delle feste. Fanno parte della collezione CHRISTMAS CREW nata dalla creatività di Cumini per Ichendorf. Bicchieri, brocche e palline di Natale che ospitano sei personaggi iconici e ci catapultano in un mondo da sogno: un pupazzo di neve, un albero, un pinocchio, un pinguino, un elfo e un Babbo Natale, tutti ben riconoscibili nei loro dettagli .

Sono realizzati in vetro borosilicato lavorato a mano e modellato a lume.

Per creare atmosfera si potrebbe ora aggiungere un portacandela. Abbiamo scelto Kouki disegnato da Nendo per Edition Milano. La candela è contenuta in un cilindro di marmo Marquinia che presenta un taglio centrale per facilitarne l’accensione. Il concetto alla base di Kouki si riferisce alla sostanziale purezza delle cose con un focus sulla rimozione, piuttosto che sull’aggiunta, riaffermando coerentemente l’approccio creativo distintivo di Nendo.