60 anni di Salone del Mobile: le 12 aziende sempre presenti

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Si è concluso ieri, domenica 12 giugno, l’edizione numero 60 del Salone del Mobile di Milano,  Appuntamento che ha visto il ritorno in presenza presso gli spazi della fiera di Rho, di espositori, giornalisti, designer, appassionati e addetti ai lavori del settore secondo il format consueto, che eravamo abituati a vedere nel pre-pandemia.

Courtesy Salone del Mobile.Milano photo credit: Alessandro Russotti

Stando a quanto riportato dall’organizzazione, l’edizione ha superato ogni aspettativa in termini di affluenza. 2.175 sono stati i brand espositori, di cui il 27% esteri a cui si sommano 600 giovani designer. In termini di affluenza di visitatori, le presenze registrate sono state 262.608, in sei giorni, da 173 Paesi. Più della metà sono stati operatori di settore e buyer (il 61% provenienti dall’estero). Quasi totale la mancanza di cinesi e russi che, nel 2019, contavano più di 42.000 presenze. Oltre 3.500 i giornalisti accreditati da tutto il mondo.

Una ripresa in grande stile dunque  quella della 60a edizione del Salone del Mobile.Milano,  che raggiunta la cifra tonda ed ha voluto festeggiare le vere protagoniste di questa fiera ovvero le aziende. In particolare quelle  realtà che in tutti questi anni, a partire dal  1961 a oggi, hanno partecipato a tutte le edizioni della Manifestazione.

Sono 12 le ambasciatrici della creatività e artigianalità del design italiano. Stiamo parlando di Gervasoni, Giorgetti, Flexform, Medea 1905, Minotti, Misuraemme, Molteni, Pianca, Porro, Potocco, Turri e Visionnaire. Tra le 328 aziende che parteciparono alla prima edizione, sono questi i brand che, nel nome della qualità, della ricerca, dell’innovazione hanno accettato, anno dopo anno, l’invito del Salone e sono cresciuti con esso. Aziende che non hanno mai smesso di credere nel valore e nella forza che produce il lavorare insieme per uno scopo comune: mostrare al mondo la bellezza e la qualità che il made in Italy produce. 

Courtesy Salone del Mobile.Milano

Gervasoni azienda friulana, nata nel 1882 come bottega artigiana specializzata nella lavorazione del vimini passata poi  nel 1925 nelle mani della famiglia Gervasoni che a tutt’oggi, con la terza generazione, ne gestisce la conduzione. Giorgetti, azienda radicata nel territorio della Brianza, che nel 1898 apre a Meda, da sempre sostenitrice del concetto di Made and Manufactured in Italy. 

Flexform azienda avviata nel 1959 dai fratelli Galimberti come laboratorio nel cuore della Brianza. Specializzata nella produzione di divani e arredo di alto valore artigianale. Medea 1905 azienda partita con la riproduzione di mobili inglesi di fine Ottocento avviatasi nel tempo nella specializzazione e nella riproduzione di pezzi storici, anonimi e d’autore, prediligendo, fra i diversi stili e movimenti artistici, il Liberty francese, di cui è un rinomato editore. 

Minotti nata nel 1948 a Meda che negli anni ‘60 anni assumeva già l’impronta e le dimensioni industriali per espandersi poi negli anni Novanta considerata oggi una delle eccellenze del “Made in Italy” dell’arredo contemporaneo.

Misuraemme fondata 120 anni fa, e oggi condotta dalla terza generazione con un forte impegno etico a salvaguardia dell’ambiente.

 Molteni & C. nata a Giussano, nel distretto del mobile della Brianza da Angelo Molteni( tra i membri del comitato fondatore del Salone del Mobile)  nel 1934. Una bottega artigianale diventata poi, in poco tempo, sempre più industria e sinonimo di prodotto di alta qualità. Vanta tra i suoi designer i Maestri Luca Meda, Afra e Tobia Scarpa e Aldo Rossi.

Pianca azienda trevigiana affonda le radici in Venezuela, dove Enrico Pianca, con un cugino, apre una fabbrica di forme per calzatura in legno. Ritornato in Italia, nel 1956 trasforma la bottega di famiglia in realtà industriale e, consapevole del ruolo del design, partecipa al primo Salone del Mobile. 

Porro fondata nel 1925 in Brianza, giunta oggi  alla quarta generazione. Legata fin dalle origini ad alcune delle firme più autorevoli del design italiano ha tra gli autori autore del marchio Bruno Munari, che trasformò le due O del nome in viti viste dall’alto, simbolo di un’azienda votata alla trasformazione del legno quale strumento di lavoro più rappresentativo.

Courtesy Salone del Mobile.Milano photo credit: Diego Ravier

Potocco nata bottega artigiana a Manzano, nel 1919 da Domenico Potocco  ora importante realtà industriale, specializzata nella produzione di arredi per la casa e il contract, sia per ambienti indoor che outdoor. 

Turri azienda di Carugo, in Brianza, fondata nel 1925 specializzata nella produzione di mobili “in stile” dal 2009 indirizzata verso una produzione di arredi di alta gamma dalle linee contemporanee e dettagli glamour.

E Visionnaire brand meta-lusso viene fondato dalla casa madre IPE di Bologna, che nel 2004 ha lanciato sul mercato internazionale la nuova e rivoluzionaria collezione di luxury design. 

A loro è stata consegnata la serigrafia numerata e a tiratura limitata del primo Manifesto del Salone del Mobile, rivisitata in chiave contemporanea da Emiliano Ponzi.

In copertina: Courtesy Salone del Mobile.Milano photo credit: Alessandro Russotti