Bottega Vazzoler: Debonademeo Studio firma la capsule collection “Allegorie”

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In qualità di nuovi Art Director del brand Bottega Vazzoler, il duo creativo Debonademeo Studio presenta la prima inedita capsule collection “Allegorie”, svelata lo scorso ottobre a EDIT Napoli 2025. Bottega Vazzoler, con oltre cinquant’anni di storia, è un punto di riferimento nell’arte della lavorazione del ferro battuto, e con questa collaborazione la tradizione artigiana si reinventa attraverso un progetto contemporaneo.

Una collezione che celebra l’albero genealogico

“Allegorie” prende forma dalla storia del brand, trasformando le tecniche di lavorazione del ferro in un vero e proprio alfabeto. La capsule propone vasi, candelieri, tavolini, portafrutta e oggetti quotidiani che celebrano l’iconografia dell’albero genealogico Vazzoler, rendendolo simbolo universale di una famiglia allargata a chiunque abbia lasciato il segno: dai fondatori ai figli, fino a chi ha contribuito con il proprio sapere e la propria creatività.

Ogni ramo, ogni tralcio, corrisponde a un gesto, a un metodo, a una tecnica artigianale che si somma e si affianca a quelle preesistenti, creando un dialogo tra passato e presente.

Tra mito e artigianato

Il concept creativo della collezione si ispira alla rappresentazione della natura e della realtà attraverso la materializzazione delle idee. Le ombre proiettate dagli oggetti richiamano il mito della caverna di Platone, mentre la lavorazione artigianale rimanda al ruolo creativo della fucina di Efesto. Come nelle ombre della caverna, la materia viene trasformata dal fabbro in pura forma: segni, simboli e geometrie che acquistano al tempo stesso funzione e bellezza.

L’allegoria come processo creativo

Il nome della collezione, “Allegorie”, sottolinea il processo di astrazione che lega la natura all’opera artigianale.

L’intento non è reinterpretare il repertorio estetico o artigianale della famiglia, ma continuare la tradizione con un respiro contemporaneo, iniettando nuova linfa e proiettando il ferro battuto verso il futuro. Ogni oggetto della collezione diventa così un simbolo di continuità, memoria e innovazione, capace di dialogare con chi lo osserva e lo utilizza.