Compasso d’Oro International Award 2025: il design come linguaggio universale verso Expo Osaka

Pubblicato il Di in Approfondimenti

In vista di Expo 2025 Osaka, il Padiglione Italia si fa teatro di una delle celebrazioni più attese nel panorama del design mondiale: la cerimonia del Compasso d’Oro International Award 2025, promossa da ADI – Associazione per il Disegno Industriale, in collaborazione con il Commissariato Generale per l’Italia.

Annunciati al Padiglione Italia di Expo 2025 Osaka i vincitori del prestigioso riconoscimento promosso da ADI – Associazione per il Disegno Industriale. Tra intuizione, sostenibilità e inclusione sociale, il design internazionale si prepara a raccontare il futuro della società.

In questa edizione straordinaria, la giuria internazionale ha assegnato 20 Compassi d’Oro e 35 Menzioni d’Onore a progetti provenienti da tutto il mondo, selezionati per la loro capacità di interpretare il tema dell’Esposizione Universale:
“Designing Future Society for Our Lives”.

Un titolo ambizioso, che si traduce in tre direttrici fondamentali: Salvare vite, Potenziare vite, Connettere vite.

Courtesy of Padiglione Italia

Un design che cura, protegge, racconta

I progetti premiati raccontano con forza la direzione del design contemporaneo, sempre più orientato a una visione umanistica, sostenibile e connessa.

Al centro, le tematiche della salute e del benessere: dispositivi medici accessibili, sistemi di monitoraggio intelligenti, tecnologie a supporto della cura. Accanto a queste soluzioni, emerge un design attento alla responsabilità ambientale, capace di dialogare con l’urgenza climatica attraverso materiali riciclati e bio-based, processi di economia circolare e riduzione dell’impatto ecologico.

La tecnologia si fa strumento al servizio della vita quotidiana: robotica, intelligenza artificiale, piattaforme digitali vengono ripensate per migliorare la qualità degli spazi, promuovere l’inclusione e facilitare la relazione tra individui.

Accanto all’innovazione, però, il valore della memoria: molti progetti esplorano il legame tra tradizione e futuro, recuperando saperi artigianali, rileggendo archetipi dell’abitare e costruendo oggetti che parlano la lingua dell’empatia e della narrazione.

Un premio, molte visioni

La cerimonia – patrocinata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy e moderata da Rossella Menegazzo, responsabile culturale del Padiglione Italia – ha visto gli interventi di figure chiave come Mario Vattani, Commissario Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Dimitri S. Kerkentzes, Segretario Generale del Bureau International des Expositions (BIE), e Luciano Galimberti, Presidente ADI.

La giuria, presieduta da Maite García Sanchis e composta da Yongqi Lou, Mario Vattani, Luciano Galimberti e Matteo Vercelloni, ha sottolineato la straordinaria capacità dei progetti selezionati di affrontare con “serietà e libertà” il tema di Expo, riconoscendo al design il ruolo di linguaggio universale per rispondere alle sfide globali.

Nelle motivazioni si parla di una “grande ricchezza espressiva, coniugata a senso di responsabilità e impegno”, capace di generare impatti concreti e duraturi nel tessuto sociale e ambientale.

Un ponte tra Italia e mondo

Con il patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il supporto del BIE e la media partnership di Dezeen, piattaforma di riferimento per il design e l’architettura a livello globale, l’edizione 2025 del Compasso d’Oro si inserisce nel percorso verso Expo Osaka come un ponte culturale e progettuale tra l’Italia e il mondo.

Un’occasione che non celebra solo l’eccellenza del design industriale, ma l’impatto umano del progetto, inteso come strumento di trasformazione, connessione, cura.

Perché progettare il futuro, oggi più che mai, significa prendersi cura della vita – in tutte le sue forme.