Gioco alla Triennale: un nuovo spazio per crescere, immaginare e progettare il futuro

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All’interno del più grande intervento di riqualificazione del Palazzo dell’Arte dagli anni Trenta, Triennale Milano inaugura un progetto che ridefinisce il concetto di spazio culturale aperto all’infanzia: Gioco. A pochi mesi dalla sua apertura, lo spazio, realizzato nell’ambito del nuovo Piano Parco e parte del piano strategico 2022–2026 , si presenta come un luogo accogliente e trasformabile, capace di abbracciare i bisogni e le visioni delle nuove generazioni e delle loro famiglie.

Foto smarin studio © smarin studio

Pensato per essere accessibile, inclusivo e flessibile, Gioco è più di una semplice area dedicata ai bambini: è una piattaforma educativa, culturale e sociale, progettata per incoraggiare il pensiero libero, il movimento e l’esplorazione sensoriale.

Design che si trasforma: un ambiente fluido e modulare

Affidato allo studio AR.CH.IT di Luca Cipelletti, lo spazio si inserisce armonicamente nel nuovo Piano Parco, connotandosi per una vocazione altamente adattabile. Gli arredi, ideati dallo studio francese smarin, noto per i suoi progetti tra gioco, arte e design collettivo, sono composti da blocchi modulari di sughero e piani in abete, scelti per le loro qualità sensoriali, la sostenibilità e la leggerezza.

Nessun chiodo, nessuna vite: ogni elemento è pensato per essere assemblato, trasformato, accatastato o riconfigurato in pochi istanti. Scrivanie, lettini, sedute, divisori o micro-architetture prendono forma grazie all’interazione diretta dei bambini o all’esigenza del momento. Uno spazio di lavoro può trasformarsi in un’area relax, un teatro, uno studio di danza o un’isola silenziosa per leggere. Gioco è un esperimento aperto, dove l’ambiente si adatta ai corpi e non viceversa.

Un manifesto per le famiglie

L’apertura di Gioco rappresenta un tassello fondamentale nel percorso d’innovazione di Triennale, coerente con il Manifesto per le famiglie, presentato nel febbraio 2025. Un documento che guida l’istituzione in un ripensamento inclusivo del museo, mettendo al centro le esigenze di tutti i componenti di tutti i nuclei familiari.

Foto smarin studio © smarin studio

Non a caso, lo spazio è stato progettato pensando ai dettagli che migliorano l’esperienza dei visitatori con bambini: parcheggio passeggini, armadietti, bagno con fasciatoio, distributore d’acqua, e un menu baby-friendly al ristorante Cucina Triennale, anch’esso situato al Piano Parco.

Un laboratorio continuo di cultura e inclusione

Gioco è aperto dal martedì alla domenica, dalle 10.30 alle 20.00, ed è sempre accessibile liberamente. Al suo interno, le famiglie trovano una ricca offerta di materiali didattici e ludici per giocare, costruire, disegnare e progettare. Una vera e propria officina della creatività che stimola la concentrazione e il pensiero laterale.

Foto smarin studio © smarin studio

La biblioteca presente nello spazio propone una selezione internazionale di albi illustrati, in italiano e inglese, con particolare attenzione all’accessibilità linguistica e sensoriale: libri in CAA (comunicazione aumentativa alternativa), silent book, volumi dedicati alla LIS (lingua dei segni italiana) e tutti gli Album Junior pubblicati da Triennale.

Ma Gioco è anche luogo di attività guidate: workshop, laboratori per le scuole, percorsi educativi ispirati alle mostre e agli spettacoli. Fino al 9 novembre, l’area ospita attività legate alla 24ª Esposizione Internazionale – Inequalities, rafforzando il legame tra progettazione, arte e cittadinanza.

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Officina Famiglie: crescere è un dialogo

A rendere ancora più significativo questo progetto, è l’attenzione al ruolo delle famiglie anche come spettatori attivi e co-protagonisti del percorso educativo. All’interno di Gioco si tengono gli incontri del public program dedicato ai genitori, con momenti di confronto su temi cruciali della crescita contemporanea. Il ciclo Officina Famiglie – Let’s Talk! affronta argomenti come educazione sentimentale, alimentazione, identità di genere: un approccio culturale all’infanzia che parla a tutta la società.

Un nuovo paradigma del progetto culturale

Nel complesso lavoro di riqualificazione del Piano Parco, 2.300 mq di interni e 7.300 mq di giardino, porticato e facciata , Gioco rappresenta il cuore pulsante della trasformazione: un segnale potente di come l’architettura, il design e la cultura possano lavorare insieme per creare luoghi generativi, dove ogni gesto è un’opportunità per imparare, ogni spazio un invito a partecipare.

In un’epoca che chiede nuovi modelli di relazione tra istituzioni culturali e cittadini, Triennale Milano sceglie di partire dai più piccoli. E lo fa con intelligenza, delicatezza e visione.


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