Il celebre studio di interior design Masquespacio, fondato da Ana Hernández e Christophe Penasse, torna a collaborare con il brand Egeo firmando il nuovo ristorante Egeo Souvlaki a Madrid. Dopo il successo del primo locale realizzato a Valencia, questo secondo intervento segna un’evoluzione significativa nella visione estetica e concettuale della catena, ormai punto di riferimento della gastronomia greca contemporanea.

Un passo avanti nel linguaggio visivo di Egeo
Per il nuovo indirizzo madrileno, Masquespacio ha lavorato su uno spazio compatto di 50 metri quadrati ripensandolo con uno sguardo più maturo e meditato. Se il primo progetto puntava su freschezza ed energia vibrante, qui lo studio sceglie di raccontare i più di dieci anni di storia del brand con un linguaggio più introspettivo, capace di parlare tanto alla memoria quanto alla contemporaneità.
Il mito di Pandora come chiave narrativa
Il concept prende forma a partire dal mito di Pandora: la figura che, aprendo il famoso vaso, liberò nel mondo tutti i mali lasciando però, sul fondo, la speranza. Una metafora potente, letta da Masquespacio come simbolo di resilienza e rinascita — temi che diventano tracce estetiche e atmosferiche all’interno del ristorante.


Lo spazio, infatti, evoca sin dal primo sguardo un senso di mistero e scoperta. È un ambiente che suggerisce profondità, dove la bellezza non è immediata ma emerge da strati, texture e materiali pensati per raccontare un viaggio.
Materiali che costruiscono un racconto
La palette cromatica gioca un ruolo decisivo: toni beige morbidi e avvolgenti creano una base calma e sofisticata, quasi polverosa, come fosse scolpita nel tempo. A contrasto, piccoli interventi di blu elettrico richiamano l’identità visiva del brand, introducendo una nota fresca e contemporanea senza mai rompere l’equilibrio complessivo.
Il risultato è un dialogo armonico tra tradizione e modernità, dove ogni scelta formale è calibrata per sostenere il racconto di fondo.

Le colonne stampate in 3D: un nuovo simbolo della narrativa visiva
Uno degli elementi più iconici del progetto è rappresentato dalle colonne rivestite, realizzate tramite stampa 3D. La loro texture organica e stratificata richiama le venature delle cave di marmo, evocando la forza e la bellezza della materia naturale. Allo stesso tempo, la loro forma e disposizione introducono una sorta di teatralità controllata, una rilettura drammatica dell’immaginario greco antico che diventa immediatamente riconoscibile.
Questi elementi non sono soltanto decorativi: funzionano come presenze sceniche, quasi come reperti contemporanei capaci di definire il carattere del locale e ancorarlo a un immaginario culturale preciso.



Un progetto che guarda avanti
Con questo nuovo Egeo Souvlaki, Masquespacio dimostra ancora una volta la propria capacità di trasformare lo spazio in racconto. Il risultato è un ristorante che non solo rappresenta un’evoluzione del brand, ma che offre un’esperienza estetica profonda, in cui storia, mito e identità si intrecciano in modo sofisticato.
Un piccolo scrigno di 50 metri quadrati che, proprio come il mito che lo ispira, custodisce un messaggio chiaro: anche nelle narrazioni più dense e complesse, c’è sempre spazio per la speranza.