Milano, via Eustachi: l’eleganza razionalista incontra la curva

Pubblicato il Di in Approfondimenti

Nel cuore di Milano, a pochi passi da Corso Buenos Aires, un appartamento al terzo piano di un bâtiment degli anni Trenta di impronta razionalista è stato trasformato da Icona in una residenza contemporanea pensata per essere vissuta quotidianamente, evolvendosi da un iniziale pied-à-terre occasionale a un ambiente abitativo intensivo e completo.

Un progetto che evolve con le esigenze

La destinazione abitativa progressiva ha guidato un approccio architettonico altrettanto graduale, dove i dettagli e le scelte formali si sono definiti con il mutare delle esigenze. Il revamping si è concentrato principalmente sulla decostruzione della pianta originaria, condizionata dalla presenza di un lungo corridoio lineare. Due principi hanno guidato l’intervento: l’uso di un numero limitato di materiali – legno e marmo – e l’impiego creativo della linea curva, filo conduttore dell’intero progetto e omaggio all’estetica neoclassica e alla razionalità dell’arco.

Il corridoio: da passaggio a spazio scenografico

Il lungo corridoio è stato completamente reinterpretato, spezzato in due segmenti collegati all’open space e trasformato in una sorta di galleria domestica. La zona d’ingresso, ridisegnata con un nuovo vano accessibile sia dalla cappottiera sia da armadiature, introduce il percorso verso l’open space. Qui trovano spazio opere d’arte e pezzi di design iconici, come la Hill House 1 di Charles Rennie Mackintosh, valorizzati da elementi scenografici come specchi stondati e nicchie ad arco.

Open space: luce, archi e continuità

Dall’ingresso si apre la grande zona giorno, risultato dell’unione tra il vecchio salotto e la cucina, dominata da due aperture ad arco con imbotti in legno che superano leggermente lo spessore dei muri. Gli archi, reinterpretazione delle aperture preesistenti, cancellano il concetto di porta tradizionale a favore di varchi continui, garantendo fluidità nella circolazione tra open space, corridoio e camere.

All’interno del living, elementi di design come la libreria metallica Rimadesio, il divano Minotti a mezzaluna e il pouf semicircolare richiamano il tema della curva. Il tappeto Moon, la poltrona sinuosa e i tavolini Cassina amplificano l’armonia formale, mentre alle pareti domina una tela dark di Lorenzo Puglisi, inserita in un contesto raffinato e coerente.

Sala da pranzo e cucina: simmetria e teatralità

La sala da pranzo e la cucina dialogano secondo un preciso impianto prospettico. Il tavolo edgeless in marmo Covelano Fantastico, disegnato su misura, poggia su due gambe arcuate a C e richiama la lastra della cucina, creando linee di fuga centrali e simmetrie teatrali. Sopra il tavolo, lo storico chandelier di Sarfatti enfatizza il carattere scenografico dello spazio.

Camere e bagni: materiali e dettagli curvi

La camera matrimoniale presenta un bagno en suite dalle finiture morbide in legno e marmo, arricchite da rubinetteria in ottone dorato. Il bagno ospiti, invece, combina marmo bianco e decori ceramici verdi a forma di arco, riproponendo il tema della curva nel lavabo, nello specchio e nella vasca. L’inserimento di busti marmorei dona un tocco aristocratico agli spazi.

Atmosfera generale: eleganza e armonia

L’intero appartamento si distingue per raffinatezza controllata e armonia, con ritmi scanditi da archi, nicchie e stondature che smorzano la rigidità delle linee rette. L’uso coerente della curva crea una sottile allusione alla grazia neoclassica, reinterpretata in chiave contemporanea, conferendo agli spazi una fluidità visiva e un equilibrio tra funzionalità e scenografia.