A Parigi, in Rue Étienne Marcel, prende forma un nuovo concept retail firmato Vudafieri-Saverino Partners in collaborazione con Superspatial. L’intervento traduce la doppia anima del brand — tra energia urbana e vocazione outdoor — in un racconto architettonico costruito per strati, con una sequenza di ambienti pensati come percorsi esperienziali: Urban Shell, Open Archive e Shelter Room.

Urban Shell: composizione materica e relazioni con la città
L’esperienza inizia con Urban Shell, un guscio architettonico che dialoga con la città e ne cattura la vitalità. La scelta dei materiali definisce un linguaggio autentico e vibrante: cemento testurizzato, metallo zincato, legno grezzo e pietra naturale convivono in equilibrio tra caldo e freddo, artificiale e naturale.
Il pavimento in tonalità grigio basalto evoca l’asfalto cittadino, mentre il soffitto in cemento conferisce solidità allo spazio. La combinazione di superfici materiche e trasparenze crea un paesaggio urbano interno, dove percorsi e visuali sono modulati dai volumi e dalle texture dei materiali, guidando il visitatore attraverso l’ambiente in maniera fluida e continua.


Open Archive: architettura come memoria
Il secondo livello, Open Archive, si configura come cuore narrativo e compositivo del progetto. La grande libreria metallica raccoglie oggetti d’archivio, materiali storici e capi iconici, generando una sequenza visiva e spaziale che articola la memoria e l’identità del brand. Ogni elemento — dalle finiture al colore arancione Pantone Napa — contribuisce a costruire un sistema di segni riconoscibili, che lega funzionalità e narrazione. La libreria stessa diventa un dispositivo architettonico che organizza lo spazio, definendo percorsi e relazioni tra le superfici circostanti.

Shelter Room: spazio trasformabile e interazioni dinamiche
Infine, Shelter Room rappresenta l’elemento più sperimentale: uno spazio ibrido e modulare, dedicato a eventi, performance e installazioni temporanee. La flessibilità della composizione consente di ridefinire percorsi e relazioni tra materiali e utenti, creando un continuum tra digitale e fisicità, tra esperienza personale e collettiva.

Narrazione esperienziale attraverso materia e luce
Come spiegano gli architetti Tiziano Vudafieri e Claudio Saverino, «il progetto nasce da un ascolto profondo (story listening) e traduce l’identità del brand in un linguaggio architettonico in cui materia, colore e luce definiscono percorsi e sequenze esperienziali, rivolti a persone curiose e avventurose».


Il negozio di Rue Étienne Marcel diventa così un esempio di retail stratificato, dove la composizione dei materiali, la modulazione degli spazi e le relazioni tra superfici e percorsi definiscono un’esperienza immersiva e narrativa, capace di integrare città, natura e memoria in un unico racconto architettonico.