Roma Antica in chiave contemporanea: il nuovo progetto residenziale di Giorgia Dennerlein

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Un appartamento con vista sul Colosseo rinasce come stay di lusso, tra marmo imperiale, geometrie classiche e riflessi bronzati.

Photo credits@ Serena Eller

Nel cuore di Roma, a pochi passi dal Colosseo e dal Ludus Magnus, un anonimo appartamento per vacanze si trasforma in uno spazio di ospitalità sofisticata grazie al progetto di Giorgia Dennerlein. L’architetto rievoca la potenza evocativa della Roma Antica con un linguaggio progettuale attuale, dando vita a un interior in cui la classicità greco-romana dialoga con la contemporaneità, senza nostalgie né forzature.

Da casa vacanze a stay di lusso: 80 mq di rigore progettuale

La committenza è insolita quanto affascinante: una giovane coppia di imprenditori, con un passato sotto i riflettori – ex calciatore di Serie A lui, Miss Italia lei – decide di scommettere su un appartamento qualunque nel centro di Roma per trasformarlo in un luogo esclusivo dedicato all’accoglienza di alta gamma.

Gli 80 mq vengono completamente ristrutturati: l’intervento di Dennerlein ripensa radicalmente la distribuzione interna, ottenendo due camere da letto con bagno en suite e un ampio living con cucina, sfruttando ogni angolo inutilizzato con precisione sartoriale.

Una meridiana di marmo al centro della scena

L’ingresso dell’appartamento è un vero e proprio punto di immersione narrativa. Qui si apre una enfilade di trame marmoree che definisce l’asse principale del progetto: un rombo centrale ruotato di 45°, disegnato da formelle marmoree, entra in dialogo con la pianta quadrata dell’abitazione, generando una geometria dinamica che guida lo sguardo verso gli affacci scenografici sulla città.

Photo credits@ Serena Eller

Il pavimento diventa così una meridiana ideale, che scandisce il ritmo visivo e spaziale degli ambienti. Il marmo imperiale, con venature rosso Lepanto Domus Aurea di Tagina Ceramiche, è il protagonista materico, abbinato a una palette muraria costruita sui toni del bianco, del nero e del bordeaux, ulteriormente arricchita dai wallcovering in tessuto Arcadia di Glamora, nei soggetti Apollo, Trigarium e Silvanus.

Photo credits@ Serena Eller

Profondità e luce: il cubo specchiante

Elemento nodale del progetto è un cubo bronzato specchiante, posizionato strategicamente al centro del layout. Non solo contenitore (nasconde un’armadiatura) ma anche dispositivo ottico: amplifica la percezione dello spazio, moltiplica la luce, crea riflessi cangianti che smaterializzano i volumi.

Intorno a questo fulcro si sviluppa un dialogo calibrato tra arredi vintage e contemporanei, scelti con cura per generare una rigorosa armonia estetica. La loro disposizione segue le assi direzionali del rombo centrale, in un gioco di allineamenti e aperture che culmina nei due letti a baldacchino, orientati verso gli angoli esterni delle stanze.

Photo credits@ Serena Eller

Bellezza scenografica e radici classiche

Ogni scelta progettuale in questo appartamento sembra nascere da un’etica della relazione con il luogo: la classicità non è mai solo citazione, ma fondamento culturale e sensoriale. Dalle finestre, l’occhio incontra la magnificenza archeologica di Roma, e dentro, l’interno ne restituisce l’essenza con un linguaggio scenografico, sospeso tra memoria e presente.

È qui che si rivela l’identità dello Studio Dennerlein, capace di reinterpretare la storia senza allontanarsi dal contesto, nel rispetto profondo del genius loci e dell’abitare contemporaneo.