Tra le sale del Bündner Kunstmuseum di Chur, in Svizzera, prende forma un universo sospeso tra terra e mare, tra corpo umano e paesaggio cosmico. “Il mare tra le montagne”, la mostra personale di Leiko Ikemura, curata da Damian Jurt e in programma fino al 23 novembre 2025, invita a un’esperienza immersiva che unisce pittura, scultura e proiezioni cinematografiche di grande formato.
Con 57 opere in mostra, Ikemura esplora le relazioni tra esistenza umana e mondo naturale, intrecciando opposti che da sempre definiscono la sua poetica: nuovo e antico, perdita e recupero, trasformazione e radicamento. L’artista stessa osserva:

“Per me, il mare e le montagne non sono entità separate — le montagne si estendono nel profondo del mare, e le loro forme continuano sotto la superficie dell’acqua… Anch’io sento questa tensione in me, un dualismo interiore che in realtà contraddice la natura ciclica dell’esistenza.”
L’esposizione ripercorre oltre 35 anni di lavoro artistico, dai dipinti iconici come Alpenindianer (1989) e Rot (1989–90), ai primi disegni realizzati durante il suo soggiorno nelle montagne dei Grigioni, fino alle recenti sperimentazioni cinematografiche tratte dai suoi dipinti. Le proiezioni di film scorrono lentamente sulle pareti, facendo apparire le stanze in continuo movimento e invitando a riflettere sul rapporto tra materialità e immaterialità, immobilità e trasformazione.

Anche lo spazio espositivo diventa protagonista. Progettato da Philipp von Matt Architects, studio guidato dal compagno di vita di Ikemura, il layout rompe la geometria rigida del museo progettato da Barozzi Veiga, trasformando le sale in un ambiente fluido e vivo. Le sculture in bronzo patinato sono collocate su un paesaggio di ghiaia e grandi pietre locali, evocando un dialogo primordiale tra materia e significato, arte e natura.
Come ricorda l’artista:
“Stavo esplorando il mio linguaggio artistico per esprimere condizioni interiori… Volevo rendere possibile l’esperienza di qualcosa di inesprimibile.”

“Il mare tra le montagne” è dunque un percorso sensoriale e poetico, un invito a riflettere sul delicato equilibrio tra trasformazione e permanenza e sulle profonde connessioni tra esseri umani e natura.
Tra gli impegni futuri di Ikemura nel 2025, segnaliamo la partecipazione alla 36ª Bienal de São Paulo e la mostra personale “Motherscapes” al Museo ALBERTINA di Vienna, confermando il suo ruolo centrale nell’arte contemporanea internazionale.