Dal 26 novembre 2025 al 29 maggio 2026, la Galleria Fumagalli presenta Kounellis | Warhol. La messa in scena della tragedia umana, un dialogo inedito tra due protagonisti assoluti dell’arte contemporanea: Jannis Kounellis e Andy Warhol.
Lontana da ogni tentativo di sovrapposizione o sintesi forzata, la mostra propone un confronto critico tra la classicità drammatica di Kounellis e il pop visionario di Warhol, due linguaggi opposti che si ritrovano nella comune tensione verso la spiritualità, il mistero e il tragico umano.

Lamiera, cappotti, 200×540 cm.
© Estate of Jannis Kounellis. By SIAE 2025
Due visioni, una stessa inquietudine
Kounellis e Warhol incarnano due estremi della modernità: l’ombra della materia e la luce dell’immagine.
Il primo, immerso nel peso del ferro, del carbone e dei sacchi di juta, traduce la realtà in una liturgia laica che restituisce dignità al dolore e alla fatica.
Il secondo, immerso nella superficie del consumo, trasforma le icone della cultura di massa in figure del sacro contemporaneo. Dietro le lattine Campbell o i volti di Marilyn e Jackie Kennedy, Warhol rivela un senso tragico nascosto sotto la patina della celebrità.
Roma e New York: due capitali dell’immaginario
Entrambi gli artisti sono figli dell’Occidente, ma anche di un Oriente spirituale che ne plasma l’immaginario.
Per Kounellis, la Roma della cristianità e la Grecia delle origini rappresentano il peso della storia e la forza del mito; per Warhol, la New York postbellica e la sua infanzia slovacca cattolica si fondono in una visione dove il sacro sopravvive nella cultura pop.
Due capitali — Roma e New York — diventano così metafore di due mondi, due forme di fede, due modi di cercare un senso nel caos del presente.

Lamiera, mensole, sacchi di iuta, tessuto di cotone, piombo, 200x180x10 cm.
© Estate of Jannis Kounellis. By SIAE 2025

Acrylic and silkscreen ink on canvas, 51×40 cm.
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc., By SIAE 2025
Alla Galleria Fumagalli e al Museo San Fedele
In mostra, le opere materiche di Kounellis — strutture in ferro, cappotti compressi, capelli, carbone — dialogano con i lavori di Warhol dalle serie Knives e Shadows, evocazioni di taglio e dissolvenza, vita e morte.
L’esposizione si estende al Museo San Fedele di Milano, dove un inedito incontro tra Senza titolo (Svelamento) di Kounellis (2012) e un’opera di Warhol in prestito per l’occasione approfondisce il legame spirituale tra i due artisti.
Due maestri, una stessa eredità
Kounellis, intellettuale marxista e ateo, e Warhol, devoto e dissimulato, hanno rivolto lo sguardo agli emarginati, alla massa, al popolo.
La loro bellezza è tragica ma non disperata: nasce da ciò che resiste, da ciò che sopravvive al disincanto del mondo. In entrambi, l’arte è testimonianza, materia che si fa preghiera, immagine che si fa icona.

Acrylic and silkscreen ink on canvas, 51×81 cm.
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc., By SIAE 2025