Kounellis | Warhol. La messa in scena della tragedia umana

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Dal 26 novembre 2025 al 29 maggio 2026, la Galleria Fumagalli presenta Kounellis | Warhol. La messa in scena della tragedia umana, un dialogo inedito tra due protagonisti assoluti dell’arte contemporanea: Jannis Kounellis e Andy Warhol.
Lontana da ogni tentativo di sovrapposizione o sintesi forzata, la mostra propone un confronto critico tra la classicità drammatica di Kounellis e il pop visionario di Warhol, due linguaggi opposti che si ritrovano nella comune tensione verso la spiritualità, il mistero e il tragico umano.

Jannis Kounellis, Senza titolo, 2009.
Lamiera, cappotti, 200×540 cm.
© Estate of Jannis Kounellis. By SIAE 2025

Due visioni, una stessa inquietudine

Kounellis e Warhol incarnano due estremi della modernità: l’ombra della materia e la luce dell’immagine.
Il primo, immerso nel peso del ferro, del carbone e dei sacchi di juta, traduce la realtà in una liturgia laica che restituisce dignità al dolore e alla fatica.
Il secondo, immerso nella superficie del consumo, trasforma le icone della cultura di massa in figure del sacro contemporaneo. Dietro le lattine Campbell o i volti di Marilyn e Jackie Kennedy, Warhol rivela un senso tragico nascosto sotto la patina della celebrità.

Roma e New York: due capitali dell’immaginario

Entrambi gli artisti sono figli dell’Occidente, ma anche di un Oriente spirituale che ne plasma l’immaginario.
Per Kounellis, la Roma della cristianità e la Grecia delle origini rappresentano il peso della storia e la forza del mito; per Warhol, la New York postbellica e la sua infanzia slovacca cattolica si fondono in una visione dove il sacro sopravvive nella cultura pop.
Due capitali — Roma e New York — diventano così metafore di due mondi, due forme di fede, due modi di cercare un senso nel caos del presente.

Alla Galleria Fumagalli e al Museo San Fedele

In mostra, le opere materiche di Kounellis — strutture in ferro, cappotti compressi, capelli, carbone — dialogano con i lavori di Warhol dalle serie Knives e Shadows, evocazioni di taglio e dissolvenza, vita e morte.
L’esposizione si estende al Museo San Fedele di Milano, dove un inedito incontro tra Senza titolo (Svelamento) di Kounellis (2012) e un’opera di Warhol in prestito per l’occasione approfondisce il legame spirituale tra i due artisti.

Due maestri, una stessa eredità

Kounellis, intellettuale marxista e ateo, e Warhol, devoto e dissimulato, hanno rivolto lo sguardo agli emarginati, alla massa, al popolo.
La loro bellezza è tragica ma non disperata: nasce da ciò che resiste, da ciò che sopravvive al disincanto del mondo. In entrambi, l’arte è testimonianza, materia che si fa preghiera, immagine che si fa icona.

Andy Warhol, Knives, 1981-82.
Acrylic and silkscreen ink on canvas, 51×81 cm.
© The Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, Inc., By SIAE 2025