Mimmo Paladino dialoga con Beato Angelico: un nuovo polittico per l’Umbria

Pubblicato il Di in Eventi

Un dialogo tra passato e presente, tra luce dorata e materia contemporanea.
Su invito della Galleria Nazionale dell’Umbria, Mimmo Paladino reinterpreta il Polittico Guidalotti di Beato Angelico (1447-1449), realizzando una serie di tavole dorate che offrono una lettura nuova e attuale di uno dei capolavori del Rinascimento italiano.

L’opera, una tecnica mista su tavola creata appositamente per la GNU, sarà visibile dal 10 ottobre 2025 e costituisce un’anteprima del grande omaggio che l’Umbria dedicherà all’artista, tra i più significativi protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Mimmo Paladino su Beato Angelico Galleria Nazionale dell’Umbria

Attualmente in mostra a Palazzo Strozzi di Firenze, priva della cornice originale (aggiunta solo nel 1915), la reinterpretazione di Paladino rinnova la sacra conversazione dei pannelli centrali di Beato Angelico.
Maria, il Bambino e i Santi riemergono nel linguaggio del Maestro campano attraverso segni iconici e inserti materici, in un equilibrio poetico tra figurazione e astrazione.

La predella contemporanea apre lo sguardo su paesaggi che evocano le colline perugine, mentre le immagini dei santi sui pannelli laterali si trasformano in presenze enigmatiche, sospese tra corpo, natura e geometria: figure archetipiche, nate dal vasto repertorio simbolico che caratterizza da sempre la ricerca dell’artista.

Un doppio omaggio: l’Umbria e Paladino

Il progetto segna un reciproco atto di riconoscenza: l’Umbria rende omaggio a Paladino, e Paladino restituisce all’Umbria la sua personale visione, filtrata attraverso la memoria dei luoghi e delle tradizioni.
L’artista sarà infatti protagonista anche delle Luminarie di Natale su Corso Vannucci a Perugia, un intervento site specific nato dalla collaborazione tra i Musei Nazionali di Perugia, la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio dell’Umbria, il Comune di Perugia e la Fondazione Perugia.

Mimmo Paladino su Beato Angelico Galleria Nazionale dell’Umbria

Un’antologica diffusa in tre città umbre

Dall’8 novembre 2025 al 18 gennaio 2026, tre tra le più prestigiose sedi museali del circuito umbro – la Galleria Nazionale dell’Umbria di Perugia, la Rocca Albornoz di Spoleto e il Palazzo Ducale di Gubbio – ospiteranno una grande antologica dedicata a Mimmo Paladino, curata da Costantino D’Orazio, direttore dei Musei Nazionali di Perugia, e Aurora Roscini Vitali, storica dell’arte della GNU, in collaborazione con l’artista.

La mostra perugina presenterà oltre quaranta opere, provenienti da musei italiani e stranieri e da collezioni private, offrendo un viaggio completo attraverso cinquant’anni di ricerca.
Dal periodo sperimentale degli anni Settanta, segnato dall’interesse per la materia e il linguaggio, al ritorno alla figurazione negli anni Ottanta, fino alla più recente produzione scultorea e pittorica, l’esposizione racconterà i temi cardine della poetica di Paladino: il mito e la memoria, il corpo e il simbolo, la luce e il silenzio.

Mimmo Paladino su Beato Angelico Galleria Nazionale dell’Umbria

Ampio spazio sarà riservato alle opere di grande formato e ai lavori in cui la pittura invade lo spazio, restituendo quella dimensione immersiva e teatrale che contraddistingue l’artista sin dagli esordi.

Luce, materia e memoria

Il dialogo tra Beato Angelico e Mimmo Paladino diventa così una riflessione sull’eredità della tradizione e sulla possibilità di riscriverla nel linguaggio del presente.
Le dorature, i santi e i paesaggi si trasformano in simboli di una continuità viva, in cui la spiritualità rinascimentale incontra la libertà dell’arte contemporanea.

Con A Contemporary Polyptych, Paladino non solo rende omaggio all’Umbria e al suo patrimonio, ma riafferma il proprio ruolo di ponte tra storia e modernità, tra sacro e quotidiano — un artista capace di tradurre l’eterno nel linguaggio del nostro tempo.