Il grande successo di pubblico e di critica ha spinto Triennale Milano a prorogare fino al 6 gennaio 2026 quattro mostre della 24ª Esposizione Internazionale “Inequalities”, offrendo così più tempo per esplorare le molteplici sfaccettature delle disuguaglianze contemporanee attraverso arte, architettura, scienza e società.

Le esposizioni che resteranno aperte al pubblico fino al nuovo anno sono Cities, a cura di Nina Bassoli; We the Bacteria: appunti per un’architettura biotica, a cura di Beatriz Colomina e Mark Wigley; La Repubblica della Longevità. In Health Equality We Trust, a cura di Nic Palmarini con Marco Sammicheli; e Clay Corpus, installazione dell’artista americano Theaster Gates. Le altre mostre e i progetti di “Inequalities” si concluderanno invece come previsto il 9 novembre 2025.
Ingresso gratuito per studenti
Triennale Milano conferma inoltre la gratuità per tutti gli studenti, dalle scuole primarie alle università. L’accesso sarà libero sia per chi visita le mostre individualmente, sia per le classi che prenoteranno in gruppo, mantenendo così viva la vocazione educativa dell’istituzione.
Cities: le disuguaglianze urbane come specchio del nostro tempo
A cura di Nina Bassoli, la mostra esplora come le città, luoghi di incontro e possibilità, siano oggi anche spazi di profonde disuguaglianze.
Le trentacinque installazioni site-specific provenienti da oltre trenta Paesi raccontano le contraddizioni e le potenzialità dell’abitare contemporaneo, attraverso gli sguardi di grandi nomi come Kazuyo Sejima, Alejandro Aravena, Boonserm Premthada e Amos Gitai.
We the Bacteria: un viaggio biotico nell’architettura
Firmata da Beatriz Colomina e Mark Wigley, questa mostra propone un affascinante ribaltamento di prospettiva: la storia dell’architettura raccontata dai microbi.
Il percorso accompagna i visitatori in un viaggio che parte da 4,2 miliardi di anni fa e arriva al presente, indagando il rapporto invisibile e continuo tra organismi viventi e ambiente costruito. Il risultato è una riflessione radicale sulla nostra “condizione microbica” e sulla disbiosi del mondo contemporaneo.

La Repubblica della Longevità: verso un invecchiamento equo e consapevole
A cura di Nic Palmarini e Marco Sammicheli, la mostra si configura come un laboratorio sociale dedicato all’equità nella salute e nella longevità.
Cinque “ministeri” simbolici – dello Scopo, dell’Uguaglianza del sonno, della Democrazia Alimentare, della Libertà Fisica e dello Stare Insieme – mostrano come comportamenti quotidiani apparentemente semplici possano diventare strumenti per ridurre le disparità sanitarie e democratizzare il benessere.

Clay Corpus: la materia come memoria e dignità
Nell’installazione Clay Corpus, Theaster Gates indaga la forza umana racchiusa negli oggetti d’uso quotidiano, intrecciando culture, memorie e artigianato.
L’artista – che nel 2004 ha studiato ceramica a Tokoname, in Giappone – rende omaggio alla tradizione del Mingei e della ceramica Tokoname-yaki, custodendo oggi circa 60.000 pezzi realizzati dal maestro Yoshihiro Koide. Il dialogo con figure come Ettore Sottsass rivela la potenza universale del fare manuale come forma di resistenza culturale.
Con la proroga delle quattro mostre, Triennale Milano rinnova il proprio impegno nel promuovere una riflessione ampia e interdisciplinare sulle disuguaglianze, offrendo al pubblico un’occasione preziosa per approfondire temi cruciali del nostro tempo — dalla giustizia urbana alla salute, dal rapporto uomo-natura al valore della materia.