Tre volte Cèramica: Montelupo diventa museo diffuso per tre weekend di arte e manifattura contemporanea

Pubblicato il Di in Eventi

Tre fine settimana, 14 mostre, 80 artisti, 76 eventi, una mostra mercato, tre residenze creative, dieci atelier aperti e ventiquattro workshop. Con questi numeri prende forma Cèramica 2025, la storica manifestazione di Montelupo Fiorentino che, arrivata alla sua trentaduesima edizione, si rinnova profondamente nel format e nelle date, abbracciando una dimensione diffusa e partecipata.

Per tre weekend consecutivi, il borgo toscano si trasforma in un grande organismo culturale, un museo all’aperto scandito da mostre, installazioni site specific, residenze d’artista, scambi internazionali, laboratori, performance, videoproiezioni architetturali e percorsi immersivi dedicati alla ceramica in tutte le sue forme.

Promosso dal Comune di Montelupo Fiorentino con la direzione scientifica della Fondazione Ceramica Montelupo, il festival si conferma l’evento più rappresentativo del distretto e quest’anno inaugura il tema “Open Studio”: la ceramica esce dagli spazi tradizionali e si espande nell’intero tessuto urbano, portando alla luce luoghi della produzione, atelier storici, botteghe artigiane e spazi solitamente non accessibili.

Open Studio: la ceramica invade la città

L’edizione 2025 amplifica lo spirito di apertura già insito nella tradizione di Montelupo, capitale italiana della ceramica con oltre otto secoli di storia e un’identità produttiva ancora oggi pulsante.
Durante il festival, professionisti del settore, appassionati e pubblico generalista possono immergersi in un’esperienza che unisce arti visive, artigianato, sperimentazione contemporanea e patrimonio culturale.

Il tema “Open Studio” diventa una lente attraverso cui leggere la città: le arterie principali, le piazze, i cortili interni e gli spazi nascosti diventano estensioni naturali degli studi d’artista, trasformando Montelupo in un laboratorio creativo a cielo aperto.

Mostre e protagonisti: una costellazione internazionale

Il programma è ricco e articolato. Tra le mostre più attese figurano gli interventi di Tortus, Riccardo Previdi, Fabienne Withofs, Bruno Bagnoli ed Eugenio Taccini, oltre ai finalisti della prima edizione di Open Studio – International Contemporary Ceramics Prize. Installazioni e progetti speciali si diffondono nei principali poli culturali e produttivi di Montelupo: il Museo della Ceramica con il suo percorso permanente e le collezioni storiche, il Palazzo Podestarile con le esposizioni temporanee, la Fornace del Museo che accoglie workshop, residenze artistiche e attività didattiche, le numerose botteghe e gli studi d’artista che animano quotidianamente la manifattura locale, il Museo Archivio Bitossi con la sua identità di museo d’impresa, l’Atelier Marco Bagnoli con le sue raccolte, il percorso di arte urbana con opere site specific, la Scuola di Ceramica e il Centro Ceramico Sperimentale dedicati alla formazione, oltre ai musei, ai siti archeologici e ai luoghi che ospitano programmi di ricerca e residenze internazionali.

Montelupo: un distretto che vive di ceramica

La forza di Cèramica 2025 sta nella capacità di mettere in dialogo la lunga tradizione produttiva del territorio con le espressioni più contemporanee dell’arte ceramica. La manifattura di Montelupo, celebre nel mondo e profondamente radicata nella comunità, continua a essere un motore culturale ed economico che trova nel festival la sua celebrazione più autorevole.

Cèramica 2025 non è solo un evento: è una narrazione collettiva, un ponte tra passato e futuro, un’occasione per osservare da vicino la vitalità di un distretto che da oltre otto secoli costruisce identità attraverso la materia.