Presentata al Salone del Mobile.Milano 2025, la scrivania Boomerang è un progetto disegnato nel 2001 da Enzo Mari per Gebrüder Thonet Vienna e oggi finalmente realizzato, come omaggio tangibile alla visione progettuale di uno dei maestri più radicali del design italiano.

La sua struttura si basa su una trave in faggio lamellare curvato, ispirata alle travi a forma di boomerang impiegate in ambito architettonico: un richiamo diretto non solo al nome del pezzo, ma anche all’idea di forza elastica e ritorno, così cara all’approccio di Mari. L’appoggio è garantito da quattro gambe in faggio massello, solide ma snelle, che sostengono con discrezione l’insieme.


Il piano in vetro temperato extrachiaro, perfettamente sagomato sulla curva della base, alleggerisce visivamente la composizione e lascia che la struttura sia completamente visibile, quasi didascalica: ogni elemento mostra con evidenza la sua funzione, in pieno spirito mari-ano.


Boomerang non è solo una scrivania, ma una dichiarazione d’intenti: essenziale, funzionale, priva di orpelli, fedele a quella grammatica del progetto che Enzo Mari ha sempre rivendicato con coerenza e rigore. Una grammatica fatta di forme pure, materiali leggibili e un’etica della costruzione che mette in relazione estetica e funzione.
Con questa riedizione, lo storico brand fondato nel 1853 a Vienna da Michael Thonet porta avanti la sua costante ricerca progettuale, definendo una nuova grammatica visiva e mantenendo al tempo stesso la sua cifra stilistica identitaria e sofisticata.


In un tempo in cui il design spesso si affida all’immagine, Boomerang torna a interrogare il senso stesso del progetto, riaffermando l’attualità di Mari e il valore della sua eredità: un pensiero che ancora oggi insegna a guardare con occhi critici, precisi e profondamente umani.