Progettata nel 1977 da Vico Magistretti, la lampada Lyndon rappresenta uno degli esempi più significativi della ricerca formale e funzionale che ha caratterizzato l’opera del celebre designer milanese. A distanza di oltre quarant’anni dalla sua nascita, Lyndon viene oggi rieditata e proposta in una collezione pensata per gli ambienti outdoor, confermando la sua straordinaria attualità.

Il progetto mantiene intatta la purezza dell’idea originaria: una struttura in metallo dalle linee essenziali, quasi architettoniche, che richiama la forma di un candelabro e accoglie quattro sfere luminose in policarbonato trasparente. Nella nuova versione da tavolo e da parete, le sfere si fondono visivamente fino a generare un unico globo, amplificando la sensazione di compattezza e continuità formale.


Rieditata in tre modelli – da terra, da parete e da tavolo – la lampada Lyndon conserva la forza progettuale dell’originale e arricchisce la collezione con una versione da tavolo inedita, mai realizzata prima. Ogni variante è disponibile in due finiture: la classica struttura nera e una nuova proposta total ivory, che ne sottolinea l’eleganza sobria e ne amplia le possibilità di inserimento in contesti contemporanei, sia residenziali che contract.
La rivisitazione di Lyndon fa parte della Collezione Outdoor 2025, una tappa fondamentale nel percorso di Oluce, che con questa proposta unisce design d’autore, materiali di qualità e attenzione alle esigenze dell’abitare contemporaneo.


In occasione del suo 80° anniversario, Oluce celebra questo importante traguardo con una collezione manifesto che esprime pienamente la visione dell’azienda: un equilibrio dinamico tra heritage e innovazione, tra nuove interpretazioni e raffinate rivisitazioni di progetti iconici, pensate per portare la stessa eleganza e raffinatezza dei prodotti Oluce anche negli spazi outdoor.
Lyndon incarna perfettamente l’approccio di Magistretti: semplicità costruttiva, equilibrio formale e immediatezza espressiva. Una lampada capace di attraversare il tempo senza perdere rilevanza, oggi reinterpretata per rispondere alle esigenze di spazi esterni, ma con la stessa leggerezza e coerenza estetica che l’hanno resa un’icona.