Poul Kjærholm: l’eredità senza tempo della PK1 e della PK52

Pubblicato il Di in Pezzi Storici, Storia del Design

Poul Kjærholm è una delle figure più influenti del design danese del Novecento. Il suo nome è indissolubilmente legato alla stagione più luminosa del modernismo scandinavo, grazie a un approccio progettuale che unisce precisione formale, materiali autentici e un artigianato di altissima qualità. Nel 1955, anno particolarmente fecondo della sua carriera, Kjærholm firmò due progetti destinati a diventare pietre miliari del design internazionale: la sedia PK1 e la scrivania PK52.

La PK1: rigore, leggerezza e un artigianato complesso

La PK1 è stata la prima dining chair progettata da Kjærholm. Semplice all’apparenza, è in realtà una delle sue creazioni più tecnicamente impegnative. Questa sedia leggera ed elegante rappresenta in modo esemplare il suo metodo: evitare qualsiasi decorativismo superfluo per lasciar parlare la purezza dei materiali e la loro relazione nello spazio.

Il cuore della PK1 è il suo intreccio: schienale e seduta richiedono circa 15 ore di lavoro da parte di un artigiano esperto e ben 180 metri di paper cord, intrecciati con una tecnica sviluppata appositamente per questo modello e ispirata agli esperimenti iniziali di Kjærholm con il vimini.

Il risultato è una sedia bella da ogni angolazione, con un equilibrio raffinato tra struttura metallica e intreccio naturale.

La PK1 è inoltre impilabile fino a cinque unità, caratteristica che la rende ideale tanto negli spazi domestici quanto in contesti pubblici.

PK52 e PK52A: l’eleganza industriale delle scrivanie per l’Accademia

Nello stesso anno, Kjærholm progettò per l’Accademia Reale Danese di Belle Arti una serie di tavoli destinati agli studenti e ai professori — un ambiente che lui stesso conosceva bene, avendovi studiato e insegnato. Da questa esperienza nacquero la PK52 (Professor Desk) e la PK52A (Student Desk).

Le scrivanie sono un perfetto esempio della duplice anima del designer: da un lato la formazione da ebanista, evidente nella lavorazione del legno e nel modulo a cassetti in rovere massello; dall’altro la sua padronanza dell’acciaio, utilizzato per creare una struttura rigorosa e al contempo leggera. Il piano reversibile, sospeso su ghiere metalliche, sembra fluttuare sul telaio, generando un equilibrio visivo che è diventato una delle cifre distintive del suo linguaggio.

Introdotte nella collezione Carl Hansen & Søn nel 2016, le PK52 continuano oggi a essere apprezzate non solo come scrivanie ma anche come eleganti tavoli da pranzo, perfettamente complementari alla PK1.

Un modernismo che continua a parlare al presente

La forza delle creazioni di Poul Kjærholm risiede nella loro capacità di unire forma, funzione e materia con una purezza quasi architettonica. La PK1 e la serie PK52 ne sono un esempio evidente: pezzi che nascono da un rigore progettuale assoluto e che, a distanza di decenni, risultano ancora attuali, desiderabili e sorprendentemente contemporanei.

Non semplici mobili, ma testimonianze viventi del modernismo danese nella sua forma più alta.