Nel cuore della Marmilla, l’architetto Martino Picchedda ha trasformato l’ingresso principale del villaggio di Siddi in una soglia urbana poetica, dove storia, paesaggio e design contemporaneo si incontrano. Il progetto di riqualificazione di Via Napoli non si limita a sistemare la strada: valorizza il patrimonio locale e crea un luogo accogliente, capace di raccontare la storia del territorio e delle persone.

Soglia urbana e dialogo con il paesaggio
Il progetto invita a una passeggiata tra marciapiedi e aree di sosta, offrendo una vista sul paesaggio della Marmilla.

Il design trasforma un percorso periferico in una vera narrazione di benvenuto, grazie all’uso armonico di corten, pietra locale e luce, elementi che intrecciano memoria, identità e paesaggio.


Il corten, materiale vivo che cambia nel tempo, dialoga con i colori della terra, dei campi e degli ulivi, dando al luogo una dimensione poetica e in continuo mutamento.
Sicurezza, funzionalità e valorizzazione storica
L’intervento affronta criticità storiche come il fondo stradale deteriorato, l’assenza di marciapiedi e un pericoloso fossato all’incrocio con Via Circonvallazione.

La nuova pavimentazione e i marciapiedi, insieme a un muro a secco ricostruito con basalto e marna locali, migliorano la sicurezza e l’accessibilità, restituendo dignità alla strada.



Il fossato, reinterpretato come luogo di sosta e contemplazione, diventa un punto simbolico e narrativo, arricchito da una lastra di corten che richiama la forma delle tombe dei giganti, straordinari monumenti megalitici della Sardegna.
La luce come elemento chiave
La luce gioca un ruolo fondamentale: di giorno modula la superficie del corten esaltandone le variazioni cromatiche, mentre di notte l’illuminazione integrata trasforma l’area in un punto di riferimento accogliente e sicuro. Il totem con la scritta luminosa “SIDDI” diventa un simbolo di identità, unendo memoria nuragica e contemporaneità in un gesto di benvenuto.

Un modello virtuoso di riqualificazione urbana
La riqualificazione di Via Napoli non è solo un intervento infrastrutturale, ma una vera e propria operazione di placemaking. Trasforma una via di passaggio in un luogo di incontro, riflessione e sosta, valorizzando le radici locali, rinnovando l’identità della comunità e promuovendo il dialogo tra storia, architettura e paesaggio della Marmilla.
