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Alvisi Kirimoto firma due allestimenti espositivi al Parco archeologico del Colosseo

Dalla videoarte di Bill Viola alla poesia di Saffo, Alvisi Kirimoto progetta per Electa due percorsi espositivi all’interno di luoghi storici di Roma. Due interventi differenti, nella Chiesa di Santa Maria Antiqua e alle Uccelliere Farnesiane, che mettono in relazione architettura, opere e percezione dello spazio attraverso installazioni immersive, luce, immagini e suono.

©Serena Eller Vainicher | EllerStudio

Due progetti espositivi, due contesti storici e due differenti modalità di costruire un’esperienza intorno all’opera. Alvisi Kirimoto firma per Electa gli allestimenti di “The Greeting di Bill Viola. Omaggio a Pontormo”, nella Chiesa di Santa Maria Antiqua, e “Saffo – Lo spirito della poesia”, alle Uccelliere Farnesiane, entrambi all’interno del Parco archeologico del Colosseo a Roma.

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I due interventi affrontano il rapporto tra contenuto artistico e architettura attraverso soluzioni progettuali differenti, calibrate sulle caratteristiche dei luoghi e sulla natura delle opere esposte. In entrambi i casi, l’allestimento diventa uno strumento per accompagnare il visitatore, valorizzando il patrimonio storico e costruendo nuove modalità di fruizione.

The Greeting di Bill Viola: una black box nella Chiesa di Santa Maria Antiqua

Aperta al pubblico l’11 ottobre 2026 e visitabile fino al 6 febbraio 2027, la video installazione “The Greeting di Bill Viola. Omaggio a Pontormo” è realizzata dal Parco archeologico del Colosseo con Electa, in occasione della grande mostra monografica dedicata all’artista alle Scuderie del Quirinale.

Per accogliere l’opera di Bill Viola all’interno della Chiesa di Santa Maria Antiqua, Alvisi Kirimoto introduce una black box che crea uno spazio raccolto e separato visivamente dall’ambiente circostante. La scelta progettuale nasce dalla volontà di concentrare l’attenzione dello spettatore sulla relazione tra immagine e suono, favorendo una fruizione intima e contemplativa della videoarte.

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All’esterno, il volume presenta un linguaggio essenziale e discreto, definito da una tonalità grigio scuro caldo e da un fronte aperto che mantiene il dialogo visivo con lo spazio storico della chiesa. All’interno, invece, pareti e soffitto completamente neri eliminano i riferimenti spaziali, riducendo le distrazioni e trasformando l’ambiente in un dispositivo dedicato all’esperienza dell’opera.

L’allestimento costruisce così una condizione di raccoglimento nella quale l’immagine in movimento diventa il principale riferimento percettivo, senza entrare in competizione con la ricchezza decorativa e architettonica della Chiesa di Santa Maria Antiqua.

Saffo – Lo spirito della poesia: l’architettura diventa racconto

Dal 15 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027, le Uccelliere Farnesiane ospitano “Saffo – Lo spirito della poesia”, mostra promossa dal Parco archeologico del Colosseo, organizzata da Electa e curata da Silvia Romani.

L’esposizione è dedicata a Saffo di Lesbo, unica grande voce femminile della letteratura greca arcaica di cui sia sopravvissuta una produzione poetica significativa. Il percorso interpreta la sua figura intrecciando storia e mito, antichità e contemporaneità, attraverso due padiglioni che ne raccontano differenti dimensioni.

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Il primo è dedicato alla Saffo storica, ricostruita attraverso reperti, dipinti e testimonianze della sua fortuna iconografica. Il secondo esplora invece la dimensione leggendaria, popolare e contemporanea della poetessa, ampliando il racconto verso suggestioni e interpretazioni successive.

L’allestimento progettato da Alvisi Kirimoto entra direttamente in relazione con l’architettura delle Uccelliere Farnesiane. Le aperture tamponate vengono trasformate in grandi superfici narrative sulle quali si susseguono proiezioni di acqua, cielo, luna e frammenti poetici. Reperti e opere sono disposti su elementi essenziali, distaccati dalle pareti, come presenze sospese nello spazio.

Nel secondo padiglione il progetto assume un carattere più evocativo. Una palette cromatica ispirata al giardino romantico si combina con un paesaggio sonoro e olfattivo, costruendo un’atmosfera che richiama memoria, natura e immaginazione. Al centro del percorso si trova “L’Uovo” di Alda Merini ed Enrico Baj, uno dei fulcri simbolici della narrazione, che comprende anche i Diorami di Patrick Jacobs, oggetti di design e opere fotografiche.

Due allestimenti, due esperienze dello spazio

I progetti di Alvisi Kirimoto per il Parco archeologico del Colosseo interpretano in modo complementare il rapporto tra opera e spazio espositivo.

Nella Chiesa di Santa Maria Antiqua, la black box per Bill Viola lavora per sottrazione: un volume essenziale e un interno completamente nero concentrano l’esperienza sulla visione e sull’ascolto, creando una dimensione intima e contemplativa.

Alle Uccelliere Farnesiane, invece, l’architettura diventa parte attiva della narrazione. Superfici, proiezioni, colori e paesaggi sensoriali amplificano il racconto dedicato a Saffo, trasformando la visita in un percorso immersivo.

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Due approcci progettuali distinti che dimostrano come l’allestimento possa assumere un ruolo centrale nell’interpretazione delle opere e nella relazione con il patrimonio storico: da un lato uno spazio che guida lo sguardo attraverso l’essenzialità, dall’altro un ambiente che costruisce una narrazione attraverso la stratificazione di immagini, suoni e suggestioni.