Casa Continua a Roma: il progetto di STUDIOTAMAT che ricompone la casa attorno alla cucina

Pubblicato il Di in Approfondimenti

Nel quartiere Flaminio di Roma, STUDIOTAMAT firma Casa Continua, un appartamento di 115 mq completamente ripensato, che si misura con una stratificazione radicata nel tempo per aprirsi a nuove modalità d’uso.

L’intervento nasce dalla necessità di riallineare uno spazio domestico che, nel tempo, aveva perso coerenza con le abitudini della proprietaria: ambienti frammentati, gerarchie rigide e una cucina ridimensionata non rispecchiavano più una quotidianità fatta di condivisione e movimento.

L’abitazione si trova in un edificio signorile, già caratterizzato da un atrio condominiale di impronta razionalista. Acquistata oltre trent’anni fa, la casa aveva progressivamente smesso di dialogare con chi la abitava.

photo credit@ ©Serena Eller – ©Ellerstudio

La richiesta progettuale è stata quindi quella di una trasformazione profonda ma rispettosa: non una cancellazione del passato, ma una sua reinterpretazione attraverso nuovi equilibri spaziali e funzionali.

“Il fulcro dell’intervento è stato sanare quello che la committente definiva ‘l’errore più significativo’ della vita precedente della casa: il ridimensionamento della cucina. Abbiamo ribaltato questa logica, trasformandola nel motore della convivialità, un volume dinamico da cui si intercettano i movimenti e si partecipa alla vita della casa senza mai separarsene.”

— racconta Valentina Paiola di STUDIOTAMAT

La cucina come nuovo centro della casa

Il cuore del progetto è la cucina, ripensata come vero fulcro relazionale dell’abitazione.

Racchiusa da vetrate su misura color bordeaux, la cucina diventa un volume baricentrico: operativo ma anche sociale, capace di mettere in relazione le diverse aree della casa.

Attorno alla cucina si sviluppa il living, ottenuto dall’unione di tre ambienti preesistenti. Ogni spazio conserva una propria identità, ma viene ricucito attraverso continuità visive e materiali condivisi.

Il parquet originale a cassettoni, restaurato, attraversa l’intera area senza interruzioni. Una sottile linea bordeaux sulle pareti segna invece una continuità orizzontale che unifica gli ambienti.

Le colonne strutturali non vengono nascoste, ma integrate in un sistema su misura in rovere che ospita librerie e sedute, trasformando un vincolo architettonico in dispositivo abitativo.

“La sfida era dare una casa a migliaia di volumi accumulati. Non abbiamo cercato un open space indifferenziato, ma una fluidità sartoriale. Dalla graniglia custom alle falegnamerie in rovere che avvolgono le colonne portanti, ogni dettaglio è un prototipo disegnato per far convivere la memoria del Flaminio con un nuovo dinamismo quotidiano.”

Valentina Paiola, STUDIOTAMAT

Matericità e continuità degli arredi

Il progetto costruisce una forte coerenza tra superfici e arredi. Il divano Camaleonda di Mario Bellini, con rivestimento in velluto verde, si inserisce in un sistema morbido e accogliente.

Le panche su misura, rivestite con tessuto Relief di l’Opificio, riprendono le geometrie della graniglia della cucina, creando rimandi visivi tra le diverse aree della casa.

photo credit@ ©Serena Eller – ©Ellerstudio

La pavimentazione in graniglia, disegnata con pattern geometrici, diventa ulteriore elemento di connessione tra spazi e funzioni.

La sala da pranzo si colloca come spazio di transizione tra cucina e living. Qui il tavolo conviviale e le sedie vintage Libellula di Giovanni Carini definiscono un ambiente aperto ma riconoscibile.

Le quinte in vetro cannettato e metallo bordeaux filtrano la luce senza interrompere la continuità visiva, permettendo alla casa di mantenere una percezione fluida e attraversabile.

La zona lettura: uno spazio intimo e raccolto

La zona lettura introduce una dimensione più silenziosa e materica. Una nicchia su misura con libreria integrata accoglie la collezione di volumi della proprietaria.

Gli spazi si comprimono e si scaldano, costruendo un ambiente protetto e immersivo, pensato per la concentrazione e la pausa.

Nella zona notte il progetto mantiene lo stesso linguaggio controllato. Le armadiature in rovere su misura avvolgono lo spazio e integrano pannelli rivestiti con tessuto Filigrana di l’Opificio.

La parete di fondo è definita dalla carta da parati Harlequin Elsworthy Wide Width, che introduce una texture organica e leggera.

Il letto Flou in velluto ocra diventa punto focale cromatico, in dialogo con le tonalità calde della zona giorni. Casa Continua si costruisce sull’equilibrio tra permanenza e trasformazione. Il recupero degli elementi originari si intreccia a un sistema di nuovi dispositivi spaziali e materici che ridefiniscono il vivere domestico.

Ne emerge un appartamento fluido, relazionale, capace di adattarsi alle esigenze contemporanee senza perdere la memoria del suo passato.