Dal Brasile all’Europa, l’architetta e designer Anna Maya si conferma una delle voci più distintive del design brasiliano contemporaneo. Al Salone del Mobile.Milano, l’artista porta in scena il divano Ginga, nuovo progetto esposto nello spazio Brazilian Furniture promosso da Abimóvel e ApexBrasil (Pad 3 | C06), mentre la libreria modulare Samba riceve a Berlino il prestigioso iF Design Award, riconoscimento internazionale che premia eccellenza e innovazione nel design.

Attiva da quasi tre decenni nel campo dell’architettura e dell’interior design, Anna Maya ha sviluppato un linguaggio progettuale fortemente concettuale e autoriale, radicato nella cultura brasiliana ma svincolato dalle estetiche più convenzionali del Paese. In un panorama spesso orientato alla reiterazione di codici consolidati, il suo lavoro si distingue per la costruzione di nuove narrazioni formali, capaci di dialogare con il contesto italiano ed europeo senza perdere autonomia linguistica.
Ritmo e sfera: la matrice dei progetti
I due sistemi modulari Samba e Ginga condividono una stessa matrice progettuale: il ritmo come principio compositivo e la sfera come elemento generatore. Una forma che attraversa l’intera ricerca di Anna Maya, evocando tanto la plasticità del modernismo brasiliano quanto modelli architettonici classici come il Pantheon, riferimento costante della designer nella sua tensione verso equilibrio, proporzione e bellezza.

Samba: una libreria che danza nello spazio
Emblematica della tradizione culturale brasiliana, la samba è uno stile musicale e di danza che intreccia origini africane e influenze europee. Questa celebrazione vibrante della vita ispira la libreria Samba, concepita come sistema modulare fluido e aperto all’interpretazione.

Pensato per espandersi o contrarsi nel tempo, il sistema invita l’utente a costruire liberamente la propria configurazione, adattandosi allo spazio e all’evoluzione delle esigenze quotidiane. Più che una semplice libreria, Samba diventa un sistema dinamico in grado di generare composizioni sempre diverse, evitando rigide simmetrie e assumendo una presenza quasi scultorea.

La cifra formale della libreria risiede nella rotondità: i contenitori circolari si dispongono su fasce di sostegno orizzontali e possono essere moltiplicati e posizionati a diverse altezze e distanze, generando ritmi visivi sempre nuovi. La modularità consente di inserirla con naturalezza in spazi domestici o collettivi: dal living alla zona notte, dalla cucina allo studio, fino a biblioteche, ambienti culturali o retail.

L’intelligenza dei dettagli
Samba è movimento anche nell’innovativo sistema di apertura dei contenitori: l’anta si muove inizialmente di circa 5 cm verso l’esterno per poi ruotare attorno a un perno decentrato, generando un’apertura circolare orientabile verso l’alto o verso il basso. Questo meccanismo fluido e intuitivo evita interferenze tra i moduli anche nelle configurazioni più compatte, preservando la continuità formale del sistema.

La struttura in impiallacciatura di legno e le ante con inserti in rattan indiano intrecciato sono disponibili in versione naturale o in una vasta palette di laccature, ampliando le possibilità compositive e cromatiche.
Sostenibilità come principio progettuale
La sostenibilità è parte integrante del metodo di Anna Maya. Nel caso di Samba, si traduce nell’impiego di legni certificati, vernici ecologiche ad acqua e processi produttivi orientati alla riduzione degli scarti e al contenimento dei consumi energetici. La modularità e la riconfigurabilità del sistema contribuiscono inoltre a estendere il ciclo di vita del prodotto, permettendo di adattarlo a nuovi spazi e funzioni senza necessità di sostituzione.

Con Samba e Ginga, Anna Maya porta così in Europa un design brasiliano contemporaneo, sperimentale e identitario, capace di coniugare estetica, funzionalità e sostenibilità, affermandosi come un riferimento internazionale del settore.